Fotovoltaico non sfruttato Tecnopolo cerca il rilancio
Gli impianti ad energia solare aumentati a Ferrara in un anno solo dello 0,82% L’obiettivo dei laboratori Unife è quello di favorire nuove opportunità di business
Alla fine del 2017 risultavano in esercizio in Italia 774.014 impianti fotovoltaici, per una potenza installata di 19.682 MW che nel 2017 hanno prodotto 24, 4 TWh di energia, in notevole aumento rispetto ai 22, 1 TWh del 2016 (+10, 4%).
Lo ha evidenziato l’ultimo Rapporto Statistico sul Solare Fotovoltaico pubblicato dal GSE poche settimane fa con il quale viene illustrata la situazione del parco fotovoltaico installato nel 2017.
Il rapporto evidenzia come la classifica delle Regioni “fotovoltaiche” si mantiene inalterata rispetto al 2016, con la Lombardia sempre al primo posto con 116. 644 impianti, a seguire il Veneto ed Emilia Romagna (79. 835 impianti, 1. 983 MW di potenza complessiva e 2. 351 GWh di produzione lorda).
I dati su ferrara
Ferrara passa dai 5.958 impianti del 2016 ai 6.329 impianti nel 2017 che rappresentano solo lo 0, 82% del totale nazionale di numero di impianti attivi.
«Una tecnologia ormai vecchia di 40 anni ed in mano ai grandi produttori cinesi - ci spiega Donato Vincenzi titolare della cattedra “Fisica 2” del corso di laurea triennale in Ingegneria all’Università di Ferrara e del corso “Solar Energy System” presso il Dipartimento di Fisica e Scienza della terra - capaci di grandi investimenti e di un livello di specializzazione molto avanzato che non lascia molto spazio alle imprese europee per innovazione e nuovi business».
Negli ultimi anni, comunque, tutti i settori industriali legati alle tematiche acqua-suolo e, in senso più allargato, all’ambiente e al territorio, hanno visto aumentare il loro peso relativo all’interno del sistema economico globale e anche noi come Università abbiamo cercato di contribuire ritagliandoci uno spazio per la ricerca di nuove soluzione magari riservate ad un pubblico di nicchia.
Proprio per questo Terra&AcquaTech è una rete di 8 laboratori che raccoglie e mette a disposizione le competenze dei Ricercatori dell’Università di Ferrara nell’ambito della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico relativo alle tematiche suolo/acqua e, più ingenerale, al contesto della salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile del territorio.
Nuove opportunità
L’obiettivo principale è quello favorire la creazione di nuove opportunità di business e di sviluppo dei servizi legati alla ricerca, rappresentando un interlocutore privilegiato di soggetti imprenditoriali ed istituzionali a livello nazionale ed internazionale.
Il Laboratorio TekneHub del Tecnopolo di Ferrara, capofila del progetto, spiega Micol Boschetti, ricercatrice dottoranda del Dipartimento di Fisica, con questa sperimentazione ha realizzato dei dimostratori solari, che decontaminano l’acqua dalle sostanze organiche, depurano le acque reflue e in contemporanea convertono l’energia solare in idrogeno: si rende così la depurazione delle acque di scarico non solo produttiva dal punto di vista energetico, ma anche ambientalmente ed economicamente sostenibile. —
Lauro Casoni
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
