Gli etruschi nelle Valli Un nuova mostra al Museo
il progettoComputer grafica, immagini tridimensionali e ricerche compiute dal laboratorio di archeo-antropologia forense dell’Università di Ferrara su oltre 300 scheletri dell’antica necropoli di...
il progetto
Computer grafica, immagini tridimensionali e ricerche compiute dal laboratorio di archeo-antropologia forense dell’Università di Ferrara su oltre 300 scheletri dell’antica necropoli di Spina hanno consentito di raccontare come vivevano gli etruschi nelle Valli di Comacchio e di Ostellato, partendo dai loro scheletri, anziché dai reperti, per raccontare aspetti della vita in laguna ancora sconosciuti.
Questa è la sintesi compiuta della mostra interattiva “Spina, le ossa raccontano la sua storia”, inaugurata ieri al piano terra del Museo archeologico nazionale di Ferrara, perché «proprio dai segni letti sul loro scheletro – ha spiegato l’antropologa Emanuela Gualdi, curatrice della mostra –, si possono cogliere tanti elementi del loro stile di vita».
La studiosa ha poi illustrato le metodologie di studio impiegate dopo la pulizia, la catalogazione ed il restauro dei reperti scheletrici presi in esame. Dalle rilevazioni antropologiche e metriche le indagini, con il ricorso alla tecnologia avanzata, hanno permesso di ricostruire il volto degli etruschi sepolti a Spina. «Dai denti, ma anche dai segni presenti sullo scheletro – ha aggiunto Gualdi –, abbiamo carpito molte informazioni, dal sesso del defunto, all’età della morte, sino alle abitudini alimentari e alle attività svolte. Ad esempio, da una delle inumazioni di valle Pega, i segni sulle ossa, riconducibili ad attività intense, hanno fatto intendere che quello fosse un marinaio».
L’aspetto più affascinante è indubbiamente quello della ricostruzione del viso, mediante l’antropologia virtuale, partendo dalla scansione di tutti i punti della superficie del cranio con un laser scanner, fondendo i risultati ottenuti in una sola immagine. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
