La Nuova Ferrara

Ferrara

Il racconto della disavventura che coinvolse il pilota Stefano Naldi L’incidente a Polesella, le cure in ospedale e la lunga riabilitazione  

Precipitò col paramotore La paura, il recupero e ora anche la speranza: «Riprenderò a volare»

Margherita Goberti
Precipitò col paramotore La paura, il recupero e ora anche la speranza: «Riprenderò a volare»

la storia Stefano Naldi è un pilota di deltaplano ben conosciuto nell’ambiente. Il 10 giugno scorso, sorvolando le campagne di Polesella, è caduto mentre era in volo con il paramotore ed è rimasto...

3 MINUTI DI LETTURA





la storia

Stefano Naldi è un pilota di deltaplano ben conosciuto nell’ambiente. Il 10 giugno scorso, sorvolando le campagne di Polesella, è caduto mentre era in volo con il paramotore ed è rimasto ferito in modo grave. Oggi sotto un sorriso un po’ triste e un po’ sornione mostra ancora il passo incerto di una persona che ha appena abbandonato le stampelle, ma la passione è rimasta e per lui tornare sui campi d’atterraggio con gli amici rappresenta il migliore “bentornato” alla vita.

Il buio e la ripresa

«Sono un miracolato - continua a ripetere - ho pochi ricordi dell’incidente ma rammento il vento sul viso, forse a provocare l’incidente è stato un errore di manovra, forse un colpo di vento a bassa quota. Ho perso il controllo del paramotore e sono finito contro le cime di un albero precipitando da un’altezza di circa 20 metri. I ricordi sono confusi, i soccorritori cercando di liberarmi tagliando imbragature e vestiti, continuavano a ripetere di agire velocemente essendo gli indumenti impregnati di benzina. Dopo, il buio. Ho ripreso conoscenza al momento dell’atterraggio dell’elisoccorso al policlinico di Padova, dove mi hanno salvato». Quando si svegliò in sala di rianimazione la criticità della sua situazione clinica non gli permetteva di essere operato nell’immediato. Solo dopo alcuni giorni i medici, ai quali rivolge un particolare ringraziamento, poterono intervenire sulle fratture.

I giorni del recupero

Dopo le dimissioni, il ricovero nell’Unità di Medicina Fisica e Riabilitazione della Casa di cura Città di Rovigo e le terapie programmate in collaborazione con l’ Unità di Rianimazione di Padova. Il direttore della Casa di cura, dottor Tiziano Salvadori, ricorda che «in situazioni importanti come il poli-trauma, il primo obiettivo da raggiungere era la stabilizzazione delle condizioni cliniche del paziente».

L’intervento riabilitativo veloce è la chiave «per evitare che possano instaurarsi tutte quelle complicanze secondarie in grado di condizionare il recupero verso l’autonomia», prosegue il medico.

Il dolore è stato il compagno di viaggio di Stefano Naldi in questo difficile percorso. «All’inizio mi sembrava impossibile potermi sedere e spostarmi dal letto - aggiunge Stefano - Ogni movimento, anche il più banale, mi richiedeva fatica e concentrazione. Prima, con piccoli movimenti ero in grado di spostarmi nell’aria in assenza di peso ed ora non riuscivo a scendere dal letto: era come se fossi imprigionato in una tuta di piombo».

La voglia di tornare

Poi, finalmente, dopo tante ore di palestra, prelievi e farmaci, le prime uscite in carrozzina seguite dall’uso delle stampelle e dal permesso del fine settimana a casa. Il percorso non si è ancora concluso e richiederà tempo e tanta applicazione.

«All’inizio, l’idea di tornare a volare era sicuramente esclusa. Anche solo l’ipotesi di salire su una bicicletta mi metteva in uno stato di ansia - conclude Naldi - Ora, che il tempo è passato, le ferite si sono rimarginate e le energie stanno progressivamente ritornando, il colore della vela, il suono regolare del motore e l’odore del vento mi fanno ripensare all’emozione che solo il volo ti può dare. Ovviamente è ancora presto per pensare al futuro, ma mai dire mai».

A richiamarlo in aria, l’esperienza e le soddisfazioni stratificate in vent’anni di volo, prima con il deltaplano a motore, poi con ultraleggero e parapendio in volo libero ed infine con paramotore. Nessun luogo è mai troppo lontano. —

Margherita Goberti

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google