Bando negozi rinnovato Il consiglio ha dato l’ok
BondenoIl bando “bis” riservato alla riqualificazione delle vetrine dei negozi può partire. Il consiglio giovedì ha approvato il regolamento per individuare le attività commerciali che potranno...
Bondeno
Il bando “bis” riservato alla riqualificazione delle vetrine dei negozi può partire. Il consiglio giovedì ha approvato il regolamento per individuare le attività commerciali che potranno partecipare. A disposizione 15mila euro, con contributo ammissibile di 500 euro per attività, a condizione che i rendiconti siano fatti per spese tracciabili.
«Lo stanziamento – spiega il sindaco Fabio Bergamini – è stato previsto valutando i costi con i commercianti (per coprire integralmente i piccoli interventi) e cercando di estendere a un numero maggiore di negozi il contributo. Comprendendo anche le pizzerie e le attività frazionali».
Il vicesindaco Simone Saletti introduce il regolamento che «pone ancora una volta attenzione al mondo del commercio, escludendo solo grandi strutture, farmacie, banche, centri massaggi orientati al benessere e professionisti iscritti ad un albo. Ci attendiamo una trentina di negozi che potranno migliorare gli arredi, le vetrine e operare piccole riparazioni magari procrastinate. Ci sarà una commissione che valuterà le domande; il bando rimarrà aperto per circa due mesi e si potrà anche accedere per rientrare di spese pregresse, quindi in forma retroattiva di questi ultimi mesi».
Il consigliere Pd, Massimo Sgarbi, sottolinea come «sia bene investire in un settore che ha subito le difficoltà dovute alla crescita della grande distribuzione o dell’e-commerce. Ma invito l’amministrazione a compiere uno sforzo ulteriore, rispetto al “piccolo” intervento di cui parlate».
Luca Pancaldi (Civica per Bondeno) condivide la linea di Sgarbi, «sappiamo che la crisi del commercio non dipende unicamente dal Comune. Ma una “vetrina accesa” oltreché essere bella ha anche una funzione di controllo sociale, soprattutto in funzione delle persone anziane». Pancaldi chiede nuovamente di poter esentare i bar e le attività con al loro interno le “videolottery”, che «inducono problematiche sul piano sociale». Ipotesi “sposata” anche da Tommaso Corradi (Pd), che chiede anche a che punto sia la rete social che permetterebbe alle attività commerciali di promuovere le loro attività.
«Entro qualche anno, andranno ad esaurimento tutte le concessioni delle videolottery – replica sulla questione la giunta – che però ora sono legali agli occhi della legge». Mentre «il software è già funzionante – ha concluso Saletti – ed è in corso di sperimentazione da parte di un campione di negozianti». —
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