Contro il cancro dei platani i privati chiamati a intervenire
Il Ferrarese è una zona di focolaio, le indicazioni del Servizio Fitosanitario Obbligo di abbattimento degli alberi ammalati per frenare l’infezione
Il territorio comunale di Ferrara e di buona parte della provincia è una zona focolaio per il cancro colorato del platano (“Ceratocystis platani”), e per contrastare la diffusione di questa grave malattia infestante degli alberi anche i privati sono chiamati a fare la loro parte, mettendo in atto misure obbligatorie di profilassi.
Obblighi anche per i privati
Le disposizioni sono state diffuse dal Servizio Fitosanitario della Regione Emilia Romagna, e nel nostro territorio riguardano, oltre al Comune di Ferrara, anche quelli di Bondeno, Cento, Copparo, Masi Torello, Ostellato, Portomaggiore, Trasigallo, Vigarano Mainarda e Voghiera, tutti inclusi nella “zona focolaio” individuata dello stesso monitoraggio regionale.
Le piante malate vanno dunque abbattute, e trattandosi di lotta obbligatoria le prescrizioni fitosanitarie devono essere adottate oltre che per le alberature presenti su suolo pubblico anche per quelle private, secondo le indicazioni contenute nella determina regionale. Tutti gli interventi sui platani, come abbattimenti, potature e recisioni radicali dovranno essere prima comunicati al Servizio Fitosanitario.
Per farlo si deve compilare un modulo scaricabile sul sito internet agricoltura.regione. emilia-romagna.it/fitosanitario/doc/Autorizzazioni/potature. Nelle zone indenni gli interventi possono essere eseguiti subito dopo la presentazione della comunicazione, mentre nelle zone focolaio si devono attendere 30 giorni lavorativi. La comunicazione preventiva al Servizio Fitosanitario è richiesta per consentire allo stesso Sfr il controllo delle condizioni fitosanitarie delle piante ed evitare il diffondersi dell’infezione, che può essere favorita da pratiche arbocolturali sbagliate. Per questo il Sfr si riserva di essere presente in occasione degli interventi.
Le disposizioni regionali
Questi ultimi devono essere eseguiti adottando la precauzione di eliminare le piante o le parti di piante infette, e smaltire il materiale di risulta con modalità atte a ridurre i rischi di diffusione della malattia ad altri platani contigui.
Ogni pianta con i sintomi del cancro colorato e quelle adiacenti devono essere abbattute ed eliminate, compreso tutto il materiale di risulta, a cura e a spese dei proprietari o conduttori; in presenza di piante ammalate sono vietate la potatura e la recisione radicale dei platani prima della completa eliminazione delle piante infette. È anche vietata la piantagione di piante di platano, esclusa la varietà resistente “Vallis Clausa”, mentre i vegetali di “Platanus” destinati alla piantagione, a eccezione delle sementi, coltivati o comunque presenti nelle zone focolaio, possono essere movimentati solo se accompagnati da un documento ufficiale rilasciato dal Servizio Fitosanitario. —
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