Disabile segregato dai familiari in un ripostiglio
Berra, dormiva in casa ma di giorno veniva abbandonato in un piccolo edificio. Indagini sulla fine che faceva la sua pensione
BERRA. Una storia di abbandono come non se ne dovrebbero vedere in un Paese civile, soprattutto considerando che questa vicenda è avvenuta più o meno alla luce del sole, con i vicini di casa che non si sono accorti di tutto questo, fino a quando però qualcuno ha capito che forse in quegli spostamenti continui da un posto all’altro c’era qualcosa di sbagliato e ha avvertito i carabinieri, i quali ci hanno messo poco tempo a capire che la vittima era un anziano consapevole di quello che gli stava accadendo, ma incapace di reagire anche a causa della sua disabilità fisica.
Questa storia è avvenuta nel borgo di case che si trova fra Berra e Serravalle. La vittima è un anziano di 75 anni, come detto disabile e, dunque, incapace di potersi muovere facilmente. Alcune persone della zona hanno notato come ogni mattina l’uomo venisse portato dal fratello (residente poco lontano) in una sorta di ripostiglio diroccato, dove rimaneva tutta la giornata, tornando solo a sera per andare a dormire nell’abitazione dove vivono il fratello e la moglie di quest’ultimo. Insomma, di notte dormiva a casa (e qui si spera in una sistemazione dignitosa), mentre di giorno veniva abbandonato in quel piccolo edificio non utilizzato, dove gli veniva sì portato da mangiare, ma per il resto era sempre solo e senza neppure un cellulare per chiedere aiuto in caso di un malore.
I carabinieri, appena capita la situazione, hanno contattato i servizi sociali dell’Unione Terre e Fiumi e ieri mattina si sono presentati nella casa dove stava di giorno il 75enne, il quale alla loro vista è scoppiato in lacrime, ringraziandoli. Ora è stato trasferito in una ben più comoda casa di riposo della zona, dove potrà vivere in modo dignitoso gli anni che restano.
Al contempo, iniziano i guai per i familiari del 75enne, già denunciati (in stato di libertà) per il reato di maltrattamenti in famiglia. Ma sono in corso ulteriori accertamenti, perché da una prima ricostruzione sembra che il 75enne riceva una pensione piuttosto cospicua dopo una vita di lavoro, della quale però pare non potesse usufruire, visto che il denaro veniva ritirato (e speso) dal fratello. E, quindi, potrebbe scattare un’altra denuncia per truffa. Insomma, una brutta storia di “parenti serpenti”, fortunatamente venuta a galla e con i colpevoli individuati.
Davide Bonesi
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