«Troppi caprioli Cardinala pericolosa»
CAMPOTTOL’incidente stradale che mercoledì mattina ha visto coinvolti un’auto guidata da una donna di Campotto (è uscita illesa ma molto spaventata) e un capriolo rimasto ucciso, ha fatto suonare un...
CAMPOTTO
L’incidente stradale che mercoledì mattina ha visto coinvolti un’auto guidata da una donna di Campotto (è uscita illesa ma molto spaventata) e un capriolo rimasto ucciso, ha fatto suonare un campanello d’allarme sulla via Cardinala. Sulla provinciale che collega Argenta a Campotto e delimita il Parco del Delta e il Pre-parco sono da anni presenti i segnali stradali di pericolo “Attraversamento di animali selvatici”, ma ormai non bastano più, vista la sempre maggioree presenza di animali che attraversano la via.
La preoccupazione
A ribadirlo è Gabriele Giovannini, l’imprenditore agricolo e marito dell’automobilista coinvolta nell’incidente con il capriolo, costretto a subire il danno causato dall’animale e piuttosto preoccupato da quanto accade. «Esiste una vera situazione di pericolo su questa strada – afferma –. Mia moglie stava andando a lavorare e l’animale, un maschio di due anni, sbucando all’improvviso dalla vegetazione alta, ha urtato l’auto causando danni e lo scoppio degli airbag. So che i danni sono i miei, ma che sarebbe successo se al posto dell’auto ci fossero stati una moto o un gruppo di ciclisti? ».
È vero, spiega l’imprenditore che i cartelli «dicono di andare piano ma se l’animale mi viene addosso come è successo a mia moglie, cosa posso fare? Quei cartelli andavano bene quando c’erano pochi caprioli ma vivendo a Campotto e transitando spesso su questa strada, posso assicurare che sono diventati tanti, troppi. È ora che Provincia o Parco trovino una soluzione per mettere in sicurezza la strada e l’incolumità dei cittadini».
attraversamento costante
Non è la prima volta che in quel punto vengono trovati dei caprioli morti, riferisce Giovannini e «questo vuol dire che lì c’è un attraversamento costante. Quindi, perché non sfalciare a raso la vegetazione in modo che chi circola sulla strada possa vedere l’animale prima che attraversi? Chi ha competenze e responsabilità della gestione (Provincia e Ente Parco, ndr), considerate le leggi in vigore, intervenga e lo faccia prima che capiti una disgrazia perché, se stiamo fermi, la situazione peggiorerà ancora perché i caprioli sono troppi e non vorrei accadesse una disgrazia».
G. C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
