Anziano disabile segregato Nel fascicolo della procura anche altre ipotesi di reato
Il fratello del 75enne e la moglie denunciati per maltrattamenti Potrebbero dover rispondere pure di appropriazione indebita e di abbandono di incapace
berra
Potrebbe allargarsi il ventaglio delle accuse a carico dei familiari del 75enne che fino a venerdì veniva segregato, durante il giorno, in un ripostiglio diroccato tra gli abitati di Berra e Serravalle.
Il fratello e la moglie di quest’ultimo sono stati denunciati per il reato di maltrattamento in famiglia: e questo va da sé, viste le condizioni in cui è stato ritrovato dai carabinieri l’anziano, affetto da disabilità perché incapace di muoversi autonomamente.
indaga la procura
Sulla vicenda sono in corso le indagini della procura di Ferrara, coordinate dal pubblico ministero Ombretta Volta. Nel fascicolo potrebbe rientrare, come abbiamo anticipato ieri, anche il reato di appropriazione indebita: il 75enne infatti era titolare di una pensione piuttosto cospicua, che sembra fosse il fratello a ritirare e a spendere. In pratica, all’anziano restava appena la somma per i pasti che gli passavano i due parenti, tutt’altro che caritatevoli nei suoi confronti.
Ma la coppia potrebbe dover rispondere anche di un terzo reato, quello relativo all’abbandono di incapace: nel dettaglio, colpisce chiunque violi gli obblighi di cura e custodia dei soggetti più fragili e incapaci di provvedere alla propria esistenza.
scalpore in due paesi
Come prevedibile, la vicenda ha destato grande risonanza tra i residenti di Berra e Serravalle. Andava avanti da un po’ di tempo e per fortuna i vicini di casa, allertati dai continui spostamenti in macchina da un posto all’altro. Tragitto che nascondeva aspetti inquietanti: il 75enne la mattina veniva portato nello scantinato, dove trascorreva la giornata, prima di essere riaccompagnato nella casa del fratello e della moglie solamente per dormire.
solo una stufetta per scaldarsi
Fortunatamente l’intervento dei carabinieri ha posto fine a questo trattamento. Disdicevole anche per un altro particolare che emerge: l’anziano aveva disposizione nel ripostiglio solo di una stufetta a legna per scaldarsi e con l’abbassamento delle temperature che si avvicina le condizioni si sarebbero ulteriormente aggravate.
Ora l’anziano si trova in casa di riposo. Il suo caso non era conosciuto ai servizi sociali dell’Unione Terre e Fiumi. Lo stesso sindaco Eric Zaghini ne è venuto a conoscenza solo leggendo il giornale. —
F.T.
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