La Nuova Ferrara

Ferrara

ro 

Autovelox contestato Le multe sono in calo ma lo scontro continua

F.C.

roIl discusso autovelox installato sulla strada provinciale tra Ro e Copparo, è stato al centro di un incontro al Centro civico di Ro. Promotori la lista civica Basta sprechi e il Movimento 5 Stelle...

2 MINUTI DI LETTURA





ro

Il discusso autovelox installato sulla strada provinciale tra Ro e Copparo, è stato al centro di un incontro al Centro civico di Ro.

Promotori la lista civica Basta sprechi e il Movimento 5 Stelle di Riva del Po. Non molto numerosi i presenti (tra loro i consiglieri comunali di Copparo di Forza Italia Franca Orsini e Alessandro Amà, il cui gruppo ha presentato un’interpellanza al sindaco Nicola Rossi); dopo l’introduzione di Cristina Felisati e Paolo Tampieri, dibattito intenso ma toni civili, con l’avvocato Giovanni Bertelli e il comandante della polizia locale Carlo Ciarlini.

Bertelli è partito dalle norme europee: «Prevedono un calo entro il 2020 delle vittime della strada. Purtroppo in Italia, per l’uso crescente al volante di smartphone, sono tornate a aumentare. Le norme sugli autovelox sono state decise dall’ex ministro Minniti, ma vi sono zone grigie nell’applicazione stabilita dai prefetti, interventi della Corte di Cassazione, alcune multe annullate. La sicurezza viene al primo posto ma i Comuni non possono usare i velox solo per fare cassa».

Ciarlini ha ammesso: «Non ci si aspettava così tante sanzioni, peraltro meno numerose gli ultimi tempi, scendendo all’1% su 3mila passaggi al giorno. I limiti vanno rispettati: spesso purtroppo c’è disattenzione. La segnaletica per noi è sufficiente su decisione del prefetto, sentita una relazione della polizia Stradale (e la richiesta dell’Unione Terre e Fiumi) Il velox in quel tratto è sacrosanto. Si cerca di venire incontro ai cittadini tra rateizzazioni e informazioni. Ma non è possibile abolire tutte le multe».

Ugo Selmi (M5s Copparo) ha chiesto: «Allora perché avete trascurato il tratto tra Berra e Copparo, assai più pericoloso?». Replica di Ciarlini: «Forse ha ragione, ma non era nel decreto prefettizio. E si sappia che tutti i fondi delle multe sono spesi in sicurezza stradale». Una signora ha chiesto ancora: «Perché le notifica dopo 60 giorni e multe a raffica? Noi dobbiamo rispettare la legge: pure la pubblica amministrazione sia più trasparente».

È poi intervenuto Carlo Spaziani, ex vigile urbano di Roma, richiamando numerosi articoli: «In ambito costituzionale, così com’è stato installato, lo strumento non ha requisiti di legge: giusto fare dei ricorsi». E Ciarlini: «Con tutto il rispetto delle sue idee e della sua preparazione, invece state perdendo molte cause». —

F.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google