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l’incontro al carlton 

«Il Comune annulli subito l’ordinanza e l’amministratrice avvi il cantiere»

«Il Comune annulli subito l’ordinanza e l’amministratrice avvi il cantiere»

Ieri la riunione convocata  da alcuni residenti delle torri  per presentare gli obiettivi  dell’associazione “Hsl Tutela Grattacielo” 

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«Confermiamo la nostra richiesta rivolta al Comune affinché retroceda dal progetto di sgombero e demolizione del Grattacielo e chiediamo all’amministratrice, Tiziana Davì, di procedere al più presto all’esecuzione dei lavori per adeguare il fabbricato alla normativa antincendio». Luca Agnelli, rappresentante dell’associazione “Hsl Tutela Grattacielo”, riassume l’esito della riunione convocata ieri pomeriggio in una sala dell’Hotel Carlton e i prossimi passi che saranno compiuti dagli aderenti.

parole dure

Una quindicina i sostenitori presenti, almeno il doppio coloro che hanno appoggiato finora le varie iniziative già avviate dal sodalizio. La costituzione legale dell’associazione è stata rimandata a causa dell’impossibilità di alcuni aderenti di partecipare all’incontro di ieri.

«La riunione è servita comunque a focalizzare alcuni dei problemi che l’attuale amministrazione del condominio non è riuscita a risolvere - ha dichiarato Agnelli al termine dell’incontro - Quello che sta emergendo è la manifesta inadeguatezza di questa gestione ad attuare quanto è già stato deliberato con assemblee ufficiali. Non riusciamo proprio a capire come mai l’amministratrice non abbia sentito l’esigenza di convocare un’assemblea affidando ad una semplice comunicazione l’esposizione delle difficoltà relative alla raccolta dei finanziamenti necessari per avviare i lavori e ai ritardi delle progettazioni». Agnelli annuncia che l’associazione ha iniziato a valutare l’ipotesi di intraprendere azioni legali per il risarcimento dei danni subìti a causa della mancata apertura del cantiere.

i ricorsi

Alla riunione di ieri pomeriggio erano presenti tre avv ocati, Giovanni Govi, Giulia Guizzardi e Marco Gruppioni, che hanno illustrato lo stato dell’arte delle varie iniziative messe in campo. A bollire sono diversi procedimenti.

Tra questi il ricorso contro l’atto ministeriale che ha autorizzato la concessione di 2 milioni di euro al Comune «finalizzati alla demolizione del Grattacielo», ricorda Agnelli.

Una delle ultime iniziative promosse dal sodalizio riguarda la richiesta di annullamento dell’ordinanza comunale che ha fissato, a partire dal giugno scorso, in 120 giorni, il termine per l’esecuzione dell’appalto per la messa a norma antincendio.

Secondo l’associazione l’ordinanza potrebbe essere scaduta già il 7 novembre scorso (ma sulla base dei tempi di notifica ai residenti la data potrebbe essere spostata più avanti): se fosse vero, ha scritto “Hsl” in un comunicato pubblicato nei giorni scorsi, un’eventuale dichiarazione di inagibilità per l’accesso alle parti comuni dell’edificio avrebbe potuto essere rilasciata a partire dall’8 novembre e grava tuttora sul futuro del Grattacielo. —

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