«La verità sulla morte di Denis non è mai stata così vicina»
Il calciatore argentano trovato morto ventinove anni fa La sorella Donata Bergamini: è stata una lotta disumana ma non perdo la fiducia
boccaleone
Ventinove anni oggi. Tanto è passato da quando Denis Bergamini è stato trovato morto. Nessun incidente, nessun suicidio, il giovane calciatore di Boccaleone trovato morto sulla strada statale 106 Jonica nel Cosentino, sarebbe stato ucciso. Dopo la riesumazione del corpo, avvenuta nell’estate del 2017, il cadavere di Denis è stato sottoposto ad ulteriori esami. Il 16 novembre (sempre nel 2017) è stato depositato l’esito dell’autopsia: Bergamini sarebbe stato ucciso, con una sciarpa e poi gettato sotto il camion inscenando il suicidio. Meno di due settimane più tardi (il 29 novembre), dopo ulteriori analisi, arriva la conferma dell’omicidio (morte per soffocamento). Oggi la famiglia e i tanti che da anni aspettano giustizia per la morte del calciatore, guardano a questo anniversario e al futuro con occhi diversi.
«Adesso ogni giorno è buono. Ogni giorno potrebbero arrivare novità, ogni giorno potremmo conoscere i nomi di chi ha ucciso mio fratello e di chi in tutti questi anni ha taciuto». Non c’è rancore nella voce di Donata Bergamini, sorella di Denis, che alla storia del suicidio o dell’incidente non ci ha mai creduto nemmeno una volta.
«L’attenzione è altissima. In tanti, a partire da me, dalla mia famiglia, hanno voglia di sapere. Il muro di sabbia che avevano costruito sta, finalmente, crollando». Oggi sono ventinove anni dalla morte del giocatore che, come ha sempre detto la sorella, “amava vivere”.
Quasi trent’anni di battaglie, di porte in faccia, di silenzi, di attese, di bugie, di mal di pancia, di udienze e di speranze. Oggi Donata resterà a casa con i suoi familiari. «C’è un clima diverso, per la prima volta dopo tanti anni. La verità non è mai stata così vicini; è stata una lotta disumana, estenuante ma, nonostante tutto, sono fiduciosa. Spero che non ci saranno attenuanti per i colpevoli. Hanno ucciso Denis e in tutti questi anni - chiude - hanno preso in giro me e l’Italia intera». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
