Le battaglie di Italia Nostra contro l’abusivismo
Ieri il punto dell’associazione durante la consegna del premio Bassani a Rizzo «La nuova legge regionale diminuisce il controllo pubblico sul territorio»
Italia Nostra contro abusivismo e soprattutto contro chi vuole diminuire il controllo pubblico sulla trasformazione del territorio. La cerimonia di consegna del Premio Bassani, giunta ieri alla quinta edizione, è stata anche l’occasione per lanciare una decisa offensiva da parte dell’associazione contro le ultime disposizione in materia urbanistica. In particolare non sono mancate critiche al dispositivo della nuova legge regionale, che ha il peccato originale di abbassare il principio urbanistico del controllo pubblico, favorendo la contrattazione giudicata dannosa.
La qualità urbanistica
«Nella nuova enunciazione regionale - spiega infatti il presidente della sezione ferrarese di Italia Nostra, Andrea Malacarne - se si pone fine all’espansione della città, però si lascia nel contempo la possibilità di intervenire nelle altezze. Questo è considerato per noi negativo insieme al fatto che in precedenze venivano fissate delle regole precise, ora invece molto si basa sulla contrattazione tra pubblico e privato, in primis i Comuni, abbassando così i livelli di qualità urbanistica».
Il riconoscimento
Il premio Bassani quest’anno è stato assegnato al vicedirettore de “la Repubblica”, Sergio Rizzo, per il suo impegno, come ha ricordato anche la neo presidente di Italia Nostra, Mariarita Signorini, nelle battaglie per la tutela ambientale e contro il degrado urbanistico.
«Importante il suo impegno per l’informazione e per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica - si legge nella motivazione del premio a Rizzo, conferito da una giuria composta da Anna Dolfi, Maria Rosaria Iacono, Carl Wilhelm Macke, Alessandra Mottola Molfino, Gherardo Ortalli, Salvatore Settis, Gianni Venturi - tesi a mettere in luce la pratica malsana del condono edilizio, tuttora applicato anche per le aree terremotate dell’Italia centrale e dell’isola di Ischia».
Proprio la presidente nazionale di Italia Nostra, Mariarita Signorini, eletta lo scorso mese di settembre, a conclusione dei lavori al Ridotto del Comunale ha parlato dei vari problemi e le battaglie in atto dall’associazione.
«Lotta agli scempi e agli abusi»
«Ho l’onore - ha esordito - di ricoprire una carica che era del grande Giorgio Bassani e da due mesi a questa parte mi sveglio alle 5 del mattino per poter lavorare al meglio per l’associazione. Per prima cosa va implementata l’informazione per poter contrastare meglio gli scempi che si verificano in città: da Firenze a Venezia, a Portoferraio nell’Elba tanto per fare alcuni esempi. Procede bene anche la battaglia contro la pratica del condono edilizio e con il caso di Ischia, dove l’associazione è riuscita a raccogliere 65mila firme. Un bel risultato e anche per questo bisogna aumentare il numero degli iscritti e che al momento sono 11mila, dobbiamo diventare molti di più. Bisogna combattere l’analfabetismo di tanti amministratori, ma non è assolutamente il caso di Ferrara».
Alla manifestazione erano presenti molti autorità, parenti dello scrittore Bassani e lo stato maggiore nazionale di Italia Nostra. —
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