Auto emerge dalle acque del Po Era stata rubata a Jolanda
Attimi di apprensione ieri mattina in golena, si temevano persone all’interno Allarme dato da pescatori. Giallo risolto solo a metà: come è finita in quel punto?
«Eravamo in riunione, alcuni pescatori hanno bussato e ci hanno detto che c’era un’auto nell’acqua, incastrata sotto rami e fango». Attimi di paura e angoscia ieri mattina in via Anita, lungo l’argine a Pontelgoscuro prima del ponte sul Po, quando in tanti hanno pensato che dentro quell’auto potesse esserci ancora qualcuno. E invece, per fortuna, il mezzo era vuoto e non risultano al momento dispersi. Un’auto, si scoprirà poi, rubata a Jolanda di Savoia ad ottobre: le indagini comunque vanno avanti.
Attorno alle 9 di ieri mattina due pescatori sono arrivati sull’argine e sono scesi su una piccola spiaggetta che si è formata dopo la piena, dalla parte di via Anita. Si sono spostati quindi verso monte, cercando un luogo adatto a posizionare le canne quando hanno intravisto l’auto incastrata nel fango sotto una montagna di rami e tronchi.
«Siamo andati subito al circolo dell’Arci pesca e abbiamo dato all’allarme - raccontano i pescatori - e intanto abbiamo chiamato la polizia».
«Avevamo una riunione, stavamo discutendo quando ci hanno chiamato - spiega il presidente del circolo - Un bello spavento...Vista la posizione l’auto non poteva essere uscita di strada, certamente è stata portata dalla piena ma abbiamo temuto che all’interno potesse esserci qualcuno».
Immediatamente sul posto la polizia, un’ambulanza e inizialmente è stata chiamata anche l’auto medica poi mandata indietro e diversi mezzi dei vigili del fuoco, tra cui un gommone e l’autogru. Il primo sopralluogo da parte degli agenti e dei vigili del fuoco ha scongiurato la presenza di persone ferite ma non quella di eventuali corpi senza vita rimasti nella parte bassa ancora coperta dal fango. Lungo e non facile il lavoro dei vigili del fuoco che hanno dovuto tagliare prima i tronchi più grossi, quindi spostarli a mano e procedere piano piano con la pulizia della zona. Da considerare che l’auto era incastrata nel fango, il terreno quindi molto molle e la cosa non ha certo facilitato le operazioni di recupero. Una volta liberata la parte sinistra del mezzo, il secondo sopralluogo all’interno che ha definitivamente cancellato ogni dubbio: l’auto, una Citroen C3 Aircross rossa era vuota.
La polizia, attraverso la targa ancora intatta nella parte posteriore, ha così appurato che il mezzo era nella lista delle denunce per furto di auto, avvenuto a Jolanda di Savoia. L’auto rubata è stata poi probabilmente lasciata nella golena. La piena del fiume ha poi fatto il resto. —
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