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La madre torna a sperare dopo che il procedimento era stato chiuso L’avvocato: «Motivazioni non sufficienti per un allontanamento» 

Bimbo già disponibile all’adozione Ma adesso viene riaperto il caso

D.B.

la storiaQuesta è una delle (purtroppo) tante vicende di minori allontanati dalle proprie famiglie nella nostra provincia. Anzi, in questo caso è una storia che sarebbe di fatto già al capolinea,...

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la storia

Questa è una delle (purtroppo) tante vicende di minori allontanati dalle proprie famiglie nella nostra provincia. Anzi, in questo caso è una storia che sarebbe di fatto già al capolinea, perché per il minore in questione è già stata disposta la possibilità di collocamento in altra famiglia, dopo un distacco di tre anni.

Adesso, però, l’avvocato Olga Ferroni ha deciso di far riaprire il caso e il prossimo mese è prevista una nuova udienza davanti al giudice, «perché sono emersi nuovi fatti che ci permettono la riapertura del procedimento, nella speranza che la bimba possa tornare con la mamma, seguendo un apposito percorso di riavvicinamento», dice l’avvocato.

la vicenda

Questo è un caso al limite, perché la madre in questione ha quattro figli, tre ormai maggiorenni e uno di 11 anni. E tutti sono stati allontanati dal nucleo famigliare, con la differenza che i primi tre (avuti col primo compagno) furono allontanati piccolissimi e cresciuti da altre famiglie, ma hanno sempre mantenuto i contatti con madre e padre naturali. L’ultimo, invece, è cresciuto fino a 8 anni senza particolari problemi con la madre e il nuovo compagno di questa, nel frattempo deceduto.

le motivazioni

Questo allontanamento non è dovuto a maltrattamenti o a cattivi comportamenti dei genitori, bensì solo a indigenza, problemi di natura economica che già nei primi anni di vita del minore avevano portato i servizi sociali a dare un sostegno al nucleo familiare. Poi, tre anni fa, l’improvviso allontanamento, motivato da tre casi di malessere del minore (carie, pidocchi e obesità).

«Ma non è vero - dice uno dei fratelli -, i pidocchi e la carie non sono casi così rari in bambini e mai ci sono stati problemi di obesità. Insomma, nessun problema tale da giustificare l’allontanamento».

E se inizialmente il minore veniva visto da fratelli e madre (separatamente) una volta al mese, ora la frequenza è stata ridotta a una volta ogni due mesi, tre ore i fratelli e una sola ora (con l’assistente sociale presente) la madre. «Non si può andare avanti così - aggiunge il fratello -, ogni volta che andiamo piange, sente la mancanza della madre e i primi sei mesi non ha visto alcun familiare. Il sistema non può funzionare così. E la cosa grave è che stiamo cercando di avere un colloquio con i servizi sociali, ma neppure ci danno un appuntamento».

i nuovi fatti

«Carie e pidocchi non sono motivi sufficienti per allontanare un minore – dice il legale -. E, se inizialmente i fratelli avevano appoggiato l’allontanamento auspicando un percorso di sostegno, ora hanno capito che non vi è stato alcun aiuto. A questo si aggiunga che il minore sta male e del primo compagno (con cui la madre era tornata per il bene dei figli, ndr) è stato detto che era alcolista e ludopatico, mentre per lavoro non tocca alcol (e ha gli esami) e la sua ludopatia sono i tornei di biliardo...». —

D.B.

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