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ieri la celebrazione 

Vittime della strada Una riflessione su come si guida

Stefano Balboni
Vittime della strada Una riflessione su come si guida

Ricordate a Quacchio le persone morte in incidenti stradali L’associazione: l’importanza di capire il rispetto delle norme

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Uccisi sulla strada, ignorati dalla società, calpestati dalla giustizia sono le poche parole al centro di un cartellone pieno di alcune delle fotografie poste a ricordo di persone vittime di incidenti stradali. Il nostro Paese aderisce alla Giornata Mondiale Onu in memoria appunto dei tantissimi morti sulla strada e a Ferrara ieri si è tenuta una messa nella chiesa di San Giovanni a Quacchio.

La presidente barbieri

A volere fortemente questa iniziativa a Ferrara è stata la signora Anna Barbieri, presidente della sezione ferrarese dell’associazione familiari e vittima della strada. Durante la Santa Messa erano presenti anche i genitori dei due fidanzati deceduti in moto nel veronese lo scorso mese di luglio. «Finalmente il nostro Stato ha aderito alla giornata in ricordo dei nostri cari e questo è u fatto importantissimo, legato soprattutto al peso sociale che hanno questi incidenti», ha spiegato la Barbieri, lanciando un appello a tutti quanti siano utenti della strada ad un utilizzo corretto dei sistemi di ritenuta, del rispetto delle norme di circolazione stradale e ad una riduzione della velocità, schierandosi nettamente contro un eventuale aumento dei limiti di velocità a 150 km/h sulle autostrade.

Le cause dell’incidentalità

«Tra le cause della incidentalità stradale vi è un fortissimo aumento di sinistri dovuti alla distrazione alla guida , il 68% dei quali avvengono nel tragitto casa lavoro - afferma Mauro Sorbi, presidente dell’osservatorio regionale sulla sicurezza stradale - spesso infatti nei tragitti abitudinari vediamo, ma non guardiamo ciò che ci sta attorno».

Una riflessione viene fatta dallo stesso Sorbi anche in relazione ad episodi di rabbia stradale, dove spesso da piccoli litigi nascono degli incidenti, spesso dovuti appunto al nervoso accumulato e alla conseguente imprudenza nel riprendere in mano il volante. I dati degli incidenti stradali 2018 rispecchiano quelli dello scorso anno, ma l’allarme viene lanciato sull’età media in cui si inizia ad assumere sostanze alcoliche, scesa ad 11 anni e mezzo: un vero pericolo non solo per la guida, ma anche per la salute di ogni individuo. —

Stefano Balboni

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