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ex inceneritore di via conchetta 

Giù la ciminiera con l’esplosivo Ultima fase della demolizione

Giù la ciminiera con l’esplosivo Ultima fase della demolizione

Domani scatta l’operazione di abbattimento con microcariche sulla struttura Tutto durerà 10 minuti: attenti a rumori e vibrazioni e stop alla viabilità nella zona

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Manca solo da abbattere la ciminiera dell’ex inceneritore di vai Conchetta, spento ormai 14 anni fa, poichè i lavori di demolizione di tutta la struttura sono in corso da questa estate e sono giunti alla ultima fase.

Scatta l’ora X

L’«ora X» scatterà domani mattina, quando dopo la collocazione di microcariche esplosive verrà demolita la ciminiera. Una operazione di cui ha dato notizia il Comune stesso, per informare la popolazione e soprattutto gli abitanti delle zone limitrofe.

L’operazione, viene spiegato nei dettagli «avrà una durata stimata di circa 10 minuti, e potranno essere avvertiti rumori e vibrazioni» per via delle esplosioni e dell’abbattimento. Tecnica di demolizione che viene introdotta per la prima volta nel caso dell’inceneritore di via Conchetta, finora smantellato dalla ditta incaricata (la Massicci di Latina) con mezzi meccanici. Demolizione con esplosivi, sottolinea lo stesso Comune, che è stata concordata con le associazioni che gestiscono il Canile e il gattile comunale e la Lega del Cane, che sono insediate proprio nei pressi del cantiere.

Minore disagio per tutti

E’ stata una valutazione costi benefici a far cadere la scelta sull'utilizzo delle microcariche rispetto alla demolizione «per conci» (a pezzi, con pinze meccaniche) della ciminiera perché attenua - spiega la nota del Comune - «il disagio per i residenti e gli animali vista la durata di esposizione ridotta a pochi minuti». Tutto ovviamente sarà eseguito sotto il massimo controllo, soprattutto per limitare la diffusione di polveri e si sta valutando anche la possibilità di limitare l'accesso alle vie limitrofe al cantiere per la durata delle operazioni: i cittadini, comunque, saranno informati con comunicazioni nella buchetta della posta. Ultimo ma non ultimo, «in un contesto nazionale in cui si discute la costruzione di nuovi inceneritori, Ferrara dismette il secondo inceneritore - conclude la nota del Comune con una critica pungente alla Lega e al ministro Salvini - Questa attività risulta essere di fondamentale importanza per il Comune perché rappresenta un importante passo verso il completamento delle operazioni di demolizione del vecchio inceneritore, prevista per fine mese e consentirà di riqualificare l'area a verde».

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