Pinacoteca, il rilancio Dieci sale rinnovate e la mostra a dicembre
Da Berlino la musa Polimnia, da Modena la Bibbia di Borso Bagnoli: obiettivo è aumentare i visitatori con nuovi percorsi
L’obiettivo dichiarato è togliere quella patina di polvere che negli anni si era accumulata sulla Pinacoteca nazionale di Ferrara e creare più occasioni espositive per aumentare l’interesse verso le opere esposte e il numero dei visitatori.
Giovedì 13 dicembre verrà ufficialmente inaugurato il nuovo percorso espositivo alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara di Palazzo dei Diamanti. Dieci sale verranno riaperta con significativi cambiamenti. Dopo aver adeguato dal punto di vista tecnologico, sia gli impianto di condizionamento, sia quelli di illuminazione e di sicurezza, si completa il riordinamento degli ambienti espositivi, avviato nel 2016. Tornano visibili al pubblico, spiega la direttrice Martina Bagnoli, le opere di Gentile da Fabriano, Mantegna, Cosmè Tura, ed Ercole de’ Roberti, in un percorso che condurrà il visitatore attraverso le vicende della pittura ferrarese dal XIV al XVIII secolo. Sono stati perfezionati i sistemi informativi delle singole opere per facilitare la visita. Verrà data nuova attenzione anche alla pittura del Seicento e del Settecento, che troverà spazio in quattro sale, che andranno ad aggiungersi a quella dedicata alle grandi tele di Scarsellino e Bononi inaugurata nel 2016.
I lavori di riallestimento hanno coinvolto una nuova sala dedicata allo studiolo di Belfiore. In questa sede, dal 13 dicembre al 22 aprile 2019, si terrà la mostra “Cantieri paralleli. Lo studiolo di Belfiore e la Bibbia di Borso. 1447-1463”, a cura di Marcello Toffanello con due perle di sicuro richiamo: la tavola raffigurante la musa Polimnia, proveniente della Gemäldegalerie di Berlino, che si riunisce all’Erato e all’Urania già presenti a Palazzo Diamanti con cui formava parte della decorazione pittorica di questo ambiente voluto per la prima volta da Leonello d’Este a metà del Quattrocento. Dalla Biblioteca Estense di Modena arriveranno due volumi della Bibbia di Borso d’Este. Due touch screen permetteranno ai visitatori di sfogliare virtualmente le pagine della preziosa Bibbia e di visitare lo studiolo, ammirando e interrogando le misteriose muse che lo abitavano. —
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