La Nuova Ferrara

Ferrara

Ripresa lenta In previsione segnali di frenata per il Ferrarese

Gian Pietro Zerbini

Scenari economici con il segno più ma in contrazione L’industria continua a trainare, male invece le costruzioni 

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Scenari economici per Ferrara con il segno più, ma in leggera contrazione. È quanto emerge dagli ultimi studi e dalle analisi di Prometeia con l’ausilio dell’Osservatorio per l’economia della Camera di Commercio di Ferrara.



In termini di valore aggiunto, l’Emilia-Romagna conferma la tendenza positiva della crescita per il 2018, ma è previsto un rallentamento per il prossimo. L’andamento regionale si conferma come tradizione migliore di quello nazionale. La variazione del valore aggiunto italiano non dovrebbe andare oltre l’1% sia nell’anno in corso che nel prossimo, mentre per la regione è prevista all’1,5% nel 2018 e all’1,3% nel 2019.



Le previsioni per il valore aggiunto di Ferrara, migliori di alcuni decimi di punto ai dati nazionali, rimangono leggermente inferiori rispetto ai valori della regione, seguendone comunque il trend (+1,3% per l’anno in corso e +1,2% per il prossimo). Nel corso del 2017 Ferrara ha superato il valore medio del periodo che va dal 2009 al 2019; nell’anno in corso il valore aggiunto crescerà ancora, senza raggiungere i valori pre crisi e attestandosi a poco meno di 8 miliardi di euro. In questo quadro, la crescita del valor aggiunto ferrarese per il 2018 appare condizionata dall’andamento positivo dell’industria (+1,6%, in forte ridimensionamento rispetto alla variazione positiva calcolata per il 2017 da Prometeia al +3,5%) e da quello, in misura inferiore, dei servizi (1,1%).



La tendenza si manterrà stabile anche nel 2019 che chiuderà con incrementi costanti. Rispetto all’andamento italiano, l’industria ferrarese mostrerebbe comunque per il 2018 e il 2019 un’evoluzione migliore, pur se inferiore ai dati regionali di un solo decimale, ma la difficile congiuntura passata ha lasciato una profonda cicatrice anche sul tessuto industriale provinciale. Alla fine del 2018, l’indice reale del valore aggiunto industriale risulterà inferiore del 13% rispetto al precedente massimo, registrato nel 2007, quando invece a livello regionale risulterà superiore del 2, 4%. Allo stesso tempo, il settore dei servizi rileva un indicatore più basso rispetto all’andamento medio dell’Emilia-Romagna, ma più elevato a quello nazionale, rimanendo sempre lontano dal massimo registrato nel 2008, per oltre 11 punti percentuali.



A rallentare l’aumento del valore aggiunto ferrarese è sempre il trend delle costruzioni, che continua a rimandare la vera e propria inversione di tendenza, tornando a crescere solo nel 2019 (+1,1%) e ad un ritmo inferiore rispetto al manifatturiero. Il settore dovrebbe rilevare per il 2018 ancora qualche segnale negativo, con un valore aggiunto in lieve riduzione (-0,1%). L’effetto della pesante crisi del settore emerge comunque chiaramente. Al termine del 2018 l’indice del valore aggiunto delle costruzioni risulterà ampiamente inferiore (-51%) al livello del precedente massimo toccato nel 2007.



Sempre secondo le previsioni Prometeia, il 2018 sarà inoltre caratterizzato da un rallentamento della crescita degli occupati (+1,0% nel 2017 e 0,7% nel 2018). Ci sarà anche un tasso di attività comunque in lieve aumento, salirà anche il tasso di occupazione calcolato sulla popolazione presente. —



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