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Centoventi giorni per togliere l’amianto

PORTO GARIBALDIHa 120 giorni di tempo la ditta Sacmi di Imola, proprietaria dell'area su cui insiste il relitto dell'ex- stabilimento Cercom di Porto Garibaldi, per provvedere alla rimozione del...

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PORTO GARIBALDI

Ha 120 giorni di tempo la ditta Sacmi di Imola, proprietaria dell'area su cui insiste il relitto dell'ex- stabilimento Cercom di Porto Garibaldi, per provvedere alla rimozione del coperto in amianto e alla messa in sicurezza dell'immobile stesso. L'ordinanza del sindaco Fabbri (n° 64 del 15 novembre 2018) parla chiaro, perchè nel caso in cui la proprietà non ottemperasse alle prescrizioni impartite entro i termini assegnati, il Comune procederebbe d'iniziativa, addebitando costi e somme anticipate alla Sacmi stessa. Sul sito del Comune lagunare intanto è stato pubblicato il verbale della conferenza di servizi, già riconvocata per il 30 ottobre prossimo, alle ore 9.30 in Sala Consiglio. Il Cadf, rappresentato da Carlo Bariani, ha ritenuto sufficiente la documentazione integrativa prodotta, mentre Giuseppe Fersini, dirigente medico della Medicina del Lavoro, in rappresentanza dell'Asl, ha posto alcuni rilievi, visto che «il dato emissivo è preoccupante anche in relazione all'impossibilità di avere delle simulazioni - si legge nel verbale - sulle ricadute, in rapporto alla direzione del vento. Il quadro riassuntivo delle emissioni, inoltre, è di difficile lettura. Andrebbe migliorato».

Keoma Ambrogio, architetto della Soprintendenza, ha chiarito che il proprio ente «non ha ancora emesso un parere, ma che questo scaturirà, in forma collegiale, solo sotto il profilo paesaggistico e sotto quello sanitario-ambientale». —

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