La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Il pericolo sulle strisce, aumentano gli incidenti

Gian Pietro Zerbini
Il pericolo sulle strisce, aumentano gli incidenti

Dopo l’investimento del bimbo all’uscita di scuola martedì scorso, si torna a parlare di emergenza sicurezza stradale

2 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.17485549:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/colpito-da-un-auto-paura-per-un-bimbo/102895/103383]]

FERRARA. Dovrebbe essere un porto sicuro per i pedoni, ma in alcuni casi diventano invece una trappola pericolosa e non sempre per colpa della segnaletica. Sono le strisce pedonali cittadini, che ogni tanto diventano teatro di tragedie della strade.

Per fortuna non è stato il caso di martedì pomeriggio quando un bambino di 4 anni, mentre stava attraversando le strisce pedonali all’uscita dalla scuola materna in corso Biagio Rossetti è stato investito da un’auto che non si è neppure fermata. Tanto spavento, una botta che non fa certo bene, ma il quadro medico alla fine non era allarmante. Altre volte però le conseguenze dell’attraversamento sulle strisce è stato purtroppo fatale.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.17485542:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.17485542:1650649102/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Stando anche ai rilievi della polizia municipale, la causa principale della incidentalità sulle strisce pedonali è derivata dalla velocità. Quando non si rispettano i limiti che in città oscillano da 50 a 30 chilometri orari c’è il rischio di non riuscire a frenare davanti alle strisce, anche perché c’è il fattore “finta” del pedone che sembra fermo e poi si butta. In ogni caso sulle strisce il pedone, è il soggetto debole, ma ha sempre ragione. In alcuni casi è l’illuminazione a difettare, soprattutto quando non vengono piazzati i segnali definiti “Pastorali”, quelli collocati in alto che illuminano le strisce e quelli “lampeggianti” che segnalano la presenza dell’attraversamento. Con il buio tra l’altro sono più visibili le strisce sull’asfalto scuro, contrariamente alla luce del giorno dove emergono meglio quelle verniciate sopra l’asfalto di colore rosso.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.17485544:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.17485544:1650649102/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

In città alcuni attraversamenti pedonali sono più a rischio di altri. Proprio l’incidente di martedì si trova in una zona poco illuminata, non è poi protetta con tanto di isola pedonale come quella posta sempre in corso Biagio Rossetti che si trova in prossimità di via Dosso Dossi. Un intervento stradale di messa in sicurezza quest’ultimo deciso in seguito ad un investimento mortale di una donna sulle strisce. Altra punto delicato è in via Bologna, vicino all’Ipercoop dove ,pur essendo gli attraversamenti evidenziati, i rettilinei favoriscono la velocità e proprio per questo all’inizio dell’anno è stato travolto e ucciso un uomo di 83 anni. Altro strisce ad alto rischio sono in via Caretti, una è poco distante da una curva per cui molte auto dovrebbero rispettare il limite di velocità di 50 chilometri orari. Anche qui ci ha rimesso la vita un giovane ciclista in fase di attraversamento. Per lo stesso motivo anche in via Giovanni XXIII, un attraversamento è in prossimità della curva a gomito che in passato ha causato incidenti con feriti. Il problema è che molti automobilisti, incuranti delle precedenze, tendono a non fermarsi sulle strisce. Con conseguenze a volte tragiche. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google