Schiacciato dalla gru del suo camion, muore un autotrasportatore di Bosco Mesola
Aveva 68 anni ed era arrivato alla Reamar per un carico. Inutili i soccorsi, l’uomo ha perso la vita dopo qualche minuto
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BOSCO MESOLA. È rimasto schiacciato tra il cassone e la gru montacarichi del camion stesso, morendo praticamente sul colpo. A perdere la vita ieri mattina nel cortile di una ditta di Bosco Mesola Carlo Panzavolta, autotrasportatore di 68 anni di Fusignano nel ravennate e dipendente della ditta Vtl di Lugo.
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Ieri mattina attorno alle 9.30 Carlo Panzavolta è arrivato a Bosco Mesola ed è entrato nel cortile della Reamar, azienda che opera nella lavorazione e nel commercio di prodotti ittici per caricare gusci da smaltire di cozze e vongole. Il camion, provvisto di un grande cassone che viene appunto riempito dalle carcasse, è equipaggiato con una gru idraulica montacarichi installata tra la cabina e il cassone stesso. Stando alla ricostruzione degli esperti della medicina del lavoro chiamati subito sul posto, il 68enne, che si trovava su di un predellino sul bordo del cassone, sarebbe scivolato e accidentalmente avrebbe azionato con un piede la gru, che l’avrebbe schiacciato contro la lamiera del cassone. L’uomo sarebbe morto in pochi minuti a causa di una forte emorragia.
A chiamare i soccorsi un altro camionista arrivato anche lui alla Reamar per operazioni di carico e scarico, che ha visto il corpo senza vita del collega ed ha subito telefonato al 118 e nel frattempo ha avvertito i titolari della Reamar che si sono precipitati fuori. I medici sono arrivati subito e intanto è stato fatto partire anche l’elisoccorso da Ravenna, che è atterrato nei pressi dell’azienda ma il cui intervento è stato purtroppo vano.
Il corpo senza vita dell’uomo è stato caricato sull’ambulanza in attesa dell’arrivo delle pompe funebri e quindi portato nell’istituto di Medicina legale di Ferrara per l’autopsia. Intanto sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Mesola mentre la medicina del lavoro si è occupata dei rilievi.
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Non è stato semplice, infatti, capire la dinamica del tremendo incidente, tanto che in primo momento si è anche ipotizzata la presenza di un’altra persona. Difficile capire come la gru si possa essere stata messa in moto e solo dopo diverse simulazioni, i tecnici hanno confermato la caduta e ed il conseguente azionamento del braccio meccanico in maniera accidentale. Si sta cercando anche di capire quanto tempo è passato dal momento dell’infortunio all’arrivo della persona che ha chiamato i soccorsi.
Le cassette con i gusci, rifiuti da smaltire dopo la lavorazione nello stabilimento, vengono posizionate all’esterno, già pronte per essere rovesciate negli appositi cassoni e portate via. Come altre volte, il camion è entrato dal cancello principale e si è diretto sulla parte sinistra del piazzale, dove il carico era già pronto. La vittima ha posizionato il mezzo davanti alle cassette ed è salito sulla parte superiore del camion per iniziare le manovre di carico. Era un lavoratore esperto ed attento Carlo Panzavolta, una persona molto prudente, tradito da un piede messo male e molto probabilmente da un predellino reso scivoloso dall’umidità. —
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