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«Un tavolo nazionale per salvaguardare gli stabilimenti Fca»

Il centrosinistra dell’Emilia Romagna richiama il governo Calvano: vanno tutelati i lavoratori e rilanciato il settore

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Un tavolo nazionale con i rappresentanti di tutte le Regioni ove hanno sede stabilimenti del gruppo Fca e i sindacati «al fine di stabilire una strategia nazionale per l’automotive e di salvaguardare e rilanciare i siti produttivi del gruppo Fca».

È la richiesta al governo che è contenuta in una risoluzione del centrosinistra dell’Emilia Romagna a prima firma Paolo Calvano (Pd), di altri 13 consiglieri dem (Bagnari, Bessi, Boschini, Caliandro, Campedelli, Cardinali, Lori, Molinari, Mumolo, Poli, Ravaioli, Rontini, Sabattini) di Igor Taruffi e Yuri Torri (Si) e di Silvia Prodi (Misto-Mdp).

Incontro tra le parti

Una richiesta che arriva mentre in tutti gli stabilimenti emiliano romagnoli della Fca, a iniziare dalla Vm. c’è attesa per la presentazione, a fine mese di quelle che saranno le nuove strategie aziendali.

Il testo della risoluzione presentata dai consiglieri del centrosinistra ricorda il recente incontro convocato in Regione dall’assessore alle Attività produttive Palma Costi con gli amministratori ed i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Modena, Cento e della Città Metropolitana di Bologna, territori in cui sono presenti stabilimenti del gruppo Fca, ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, in vista degli incontri che si terranno a Torino a fine novembre (il 29 con i sindacati che hanno firmato gli accordi con l’azienda e il 30 con la Fiom) sulla presentazione del piano industriale.

Un incontro «necessario – lo definisce la risoluzione del centrosinistra – per conoscere le prospettive degli stabilimenti emiliani del gruppo Fca, in particolare Maserati, Vm Motori e di Magneti Marelli oggetto di cessione».

LAVORATORI IN ATTESA

L’incontro, riepiloga la risoluzione del centrosinistra, era molto atteso sia dai lavoratori della Maserati (azienda nella quale vi è un’area progettazione in espansione ed un’area produttiva invece in sofferenza, con aumento costante dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali), che dai lavoratori della Vm Motori di Cento, azienda che è entrata a far parte del gruppo Fca nel 2013 e che attualmente vede 821 lavoratori (su 1. 200) con contratto di solidarietà, come da quelli della Magneti Marelli, per l’assenza di un piano industriale post vendita.

Il caso vm

Per la Vm nel primo semestre del 2019 è previsto il lancio del nuovo motore V6, che verrà inizialmente montato sul pick-up Ram, destinato al mercato americano, «ma ciò – sottolineano Calvano e gli altri consiglieri del centrosinistra – non pare dare una prospettiva stabile alla produzione a fronte comunque dell’incertezza sul futuro dei motori diesel; i sindaci presenti all’incontro hanno condiviso la proposta di istituzione di un tavolo di confronto regionale, dato che il gruppo Fca» conta nella regione Emilia Romagna «circa 8. 700 dipendenti oltre a un rilevante indotto occupazionale». –

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