La Nuova Ferrara

Ferrara

la demolizione  

Otto chili di esplosivo Così in trenta secondi scompare la ciminiera

Marcello Pulidori
Otto chili di esplosivo Così in trenta secondi scompare la ciminiera

Ex inceneritore, alle 10,04 di ieri è stata abbattuta la torre  Nell’area potrebbe sorgere il primo cimitero degli animali

2 MINUTI DI LETTURA







Trenta secondi, per cancellare ventinove anni di storia industriale. Ieri alle 10,04 il titolare della “Esplodem service” di Modena (la ditta specializzata incaricata dal Comune), Erminio Giangregorio, 67 anni, ha spinto il bottone che ha innescato la detonazione degli otto chili di gelatina (un derivato della dinamite) che hanno demolito, “per rovesciamento”, la ciminiera dell’ex inceneritore di via Conchetta 100. In precedenza era stata scavata dai tecnici della “Esplodem” una capiente buca, che ha di fatto “abbracciato” la ciminiera rovesciata.

col fiato sospeso

Trenta secondi. Col fiato trattenuto e gli occhi rivolti al camino abbattuto, che era alto 75 metri. Nessuna persona evacuata nei giorni scorsi. Non è stata ravvisata la necessità, visto che le sparute villette erano già a distanza di sicurezza. Sul posto Polizia Municipale, Polizia di Stato e carabinieri. L’inceneritore di via Conchetta è stato attivo dal 1976 al 2005. Ventinove anni, appunto. Quasi un trentennio, durante il quale non sono mancate polemiche, attacchi politici, manifestazioni degli ambientalisti convinti che i fumi che uscivano dalla ciminiera “morta” ieri, fossero molto nocivi.

arriva il sindaco

La demolizione della ciminiera di via Conchetta è invece avvenuta in completa sicurezza. Tra i primi ad arrivare all’altezza del civico 100, il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani (il sindaco è massima autorità sanitaria del proprio territorio) e l’assessore Caterina Ferri. Presenze istituzionali, le loro. Una demolizione divenuta poi anche motivo per una visita più informale da parte di alcuni esponenti politici, come Paolo Calvano segretario regionale del Pd, e Luigi Vitellio segretario provinciale dei democratici.

spazi disponibili

L’abbattimento della ciminiera dell’ex inceneritore di via Conchetta apre anche, come da tempo le stesse istituzioni sanno e studiano, nuovi scenari urbanistici, in particolare legati al verde pubblico. Scenari che ieri mattina, interpellato sul tema, il sindaco Tagliani ha sintetizzato in un paio di ipotesi: «Intanto - ha detto il primo cittadino, lasciando via Conchetta - questa area potrà servire per allargare il canile attuale, ma non è secondario il fatto - ha aggiunto Tagliani - che appena sarà messa a prato, questa zona sarà annessa al parco urbano». Poi c’è un’altra ipotesi, se si vuole più suggestiva, perché richiama un tema che altri Paesi europei, ben più dell’Italia, stanno affrontando, quello (per certi versi molto moderno) del cimitero degli animali. «È una delle ipotesi di cui parlavo», ha confermato Tagliani.

l’ultimo luogo

L’ultimo luogo, cioè il cimitero degli animali sarebbe, tra l’altro, un fatto di grande civiltà per una città, Ferrara, che da sempre della civiltà ha fatto uno dei suoi principali stemmi. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google