Pomodoro da industria Calano le superfici e la produzione scende
Si è conclusa con un significativo calo dei prodotti finiti la campagna del pomodoro da industria nel Nord Italia. I dati raccolti dall’OI – l’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da...
Si è conclusa con un significativo calo dei prodotti finiti la campagna del pomodoro da industria nel Nord Italia. I dati raccolti dall’OI – l’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia – certificano un calo del -8,5% di tutti i derivati del pomodoro (in primis polpa, passata e concentrati) rispetto alla produzione del 2017. Si è infatti passati da 1.246.758 tonnellate di prodotti finiti del 2017 a 1.141.110 del 2018.
«Il calo dei prodotti finiti - ha commentato Tiberio Rabboni, presidente dell’OI del Nord Italia - è la diretta conseguenza di un calo delle superfici effettive, perseguito in fase di contrattazione d’area, e poi di un’annata segnata da andamenti climatici anomali che hanno causato un’ulteriore diminuzione del pomodoro consegnato agli stabilimenti, rispetto ai quantitativi inizialmente contrattati. È un calo che si aggiunge ed accentua quello dello scorso anno (-5,3% del totale dei prodotti finiti nel 2017, rispetto al 2016) che fu causato, come noto, da un grado brix medio molto basso del pomodoro raccolto e consegnato che comportò la produzione di un minor quantitativo di prodotti finiti a parità di materia prima lavorata. Il dato 2018 del Nord Italia è tuttavia in linea con quello del Centro-Sud e con l’andamento della produzione mondiale che registra una contrazione soprattutto in Cina, Spagna e Portogallo. Ciò non potrà che stimolare una rinnovata vivacità nel mercato».
Tra i cali più rilevanti spicca quello complessivo dei concentrati, pari a -17,8% (da 187.966 tonnellate dello scorso anno a 154.423 di quest’anno), a maggior ragione in considerazione del fatto che già nel 2017 vi fu un calo del -20,9% rispetto alla produzione del 2016. —
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