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killer alla sbarra 

Processo per l’omicidio ordinato dal carcere

BONDENO. «Spero che lo facciano proprio bene, che non si trovi mai più», commentava il bondenese Mauro Fabbri, intercettato. Parlava del corpo di Lucia Panigalli, la donna che lui, secondo l’accusa,...

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BONDENO. «Spero che lo facciano proprio bene, che non si trovi mai più», commentava il bondenese Mauro Fabbri, intercettato. Parlava del corpo di Lucia Panigalli, la donna che lui, secondo l’accusa, aveva ordinato di uccidere dal carcere al suo compagno di cella, una volta che sarebbe uscito: Fabbri è stato assolto dal tentato omicidio, è pendente il processo d’appello, ma ieri in tribunale è partito il processo contro il killer (presunto), Dobrev Radev, bulgaro: ma il processo ieri è stato subito rinviato per problemi tecnici dei giudici ed è stato aggiornato al prossimo 28 maggio con altri giudici. Radev viene processato solo ora perché non estradato dalla Bulgaria, per il processo a Fabbri. A Dobrev, compagno di cella, Fabbri pagò 25mila euro per uccidere la donna, gli consegnò un’auto e un trattore a chiusura del pagamento per il “lavoro da fare”, col figlio Stanev, assolto anche lui. La donna con i suoi legali ha deciso di andare fino in fondo a un incubo che dura da 10 anni. —

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