Addetto Lega: ironie Pd sulla mia origine del Sud I dem: coprono il loro nulla
il caso«Alla parola “Manfredonia” (la città pugliese, ndr) il coro del Pd si amplificava tra risa e sghignazzi in generale, anche tra chi proviene delle mie stesse terre e forse lo ha dimenticato». L’...
il caso
«Alla parola “Manfredonia” (la città pugliese, ndr) il coro del Pd si amplificava tra risa e sghignazzi in generale, anche tra chi proviene delle mie stesse terre e forse lo ha dimenticato». L’accusa rivolta da Michele Lecci ai consiglieri comunali Pd, per i fatti accaduti l’altro pomeriggio alla commissione servizi, partono proprio dall’origine meridionale dell’addetto stampa leghista, e ieri hanno arroventato i social. Lecci aveva richiesto e ottenuto la possibilità di riprendere a video la seduta, dedicata al caso dell’assunzione alla Holding, e i dem ne avevano chiesto conto alla presidenza. Alla lettura dei dati del giornalista sarebbero partiti i commenti per i quali Lecci annuncia segnalazioni «al mio ordine e al mio sindacato di appartenenza».
Cade letteralmente dalle nuvole Tommaso Cristofori, capogruppo Pd: «Sono accuse che assolutamente non esistono. Nessuno è stato irrispettoso nei confronti di questo giornalista, che nessuno conosceva e del quale sono state quindi chieste informazioni. È stato ripetuto il luogo di nascita, ma se fare questo è un’offesa... nessuno di noi è stato irrispettoso delle sue origini, ci mancherebbe». A questo punto Cristofori trae una morale politica del litigio: «Registro che l’inconsistenza politica di quanto fatto in commissione ha consigliato la Lega di ripiegare su polemiche inconsistenti». Nella riunione non erano emersi fascicoli aperti sulla vicenda dell’assunzione alla Holding. —
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