Dai sindacati allarme lavoro giovanile «Realtà peggio dei dati»
Dalla manovra nazionale di bilancio vogliono più investimenti sociali sulla salute, l’istruzione e sull’assistenza, un codice sugli appalti, rafforzare il sistema dei congedi per i neo-genitori. A...
Dalla manovra nazionale di bilancio vogliono più investimenti sociali sulla salute, l’istruzione e sull’assistenza, un codice sugli appalti, rafforzare il sistema dei congedi per i neo-genitori. A livello locale, un’azione più decisa sulla disoccupazione giovanile e la fusione tra Comuni. Queste in sostanza le proposte emerse ieri dall’attivo dei delegati di Cgil, Cisl e Uil, che si è svolto al centro Quadrifoglio di Pontelagoscuro.
stroncature
La flat tax riceve una decisa bocciatura da parte dei sindacati ferraresi, che vorrebbero quelle risorse utilizzate per la diminuzione della pressione fiscale per dipendenti e pensionati e per la lotta all’evasione. Sul fronte pensionistico, si considera “quota cento” come una base di partenza per trattative che però devono comprendere pensioni contributive di garanzia per i giovani e l’incremento di Azione donna. Il welfare, è emerso dall’attivo, va incrementato a partire da una sanità aperta a tutti, completare la riforma del terzo settore, creare un nuovo piano di assunzioni per gli insegnati, adottare un piano nazionale di garanzia delle competenze che possa innalzare il livello delle competenze di base dei giovani, adeguare le scuole alle norme di sicurezza.
focus locale
Cristiano Zagatti, segretario Cgil, si è soffermato sulla situazione ferrarese del lavoro giovanile: «Il dato di disoccupazione della nostra provincia è il medesimo che in Italia, attorno al 39%. Data l’incidenza del lavoro stagionale sul nostro territorio, con agricoltura e costa, questo dato è in realtà falsato rappresentando una situazione migliore di quella reale». Bruna Barberis (Cisl) e Massimo Zanirato (Uil) hanno rilanciato la richiesta di fusione di Comuni: «Alcune realtà si sono già create come nel caso di Ro e Berra mentre aspettiamo il risultato del referendum del 2 dicembre per quanto concerne Fiscaglia e Ostellato e poi Goro e Mesola. L’idea forte resta creare 5 macro comuni che ricalcassero i 4 distretti sanitari già attivi oltre a Ferrara - hanno evidenziato - in modo da creare una rete di servizi più sviluppati per la popolazione e la possibilità di creare attrattivi per le imprese ad insediarsi i questo territorio coeso». —
Giulia Paratelli
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