Impazza il “Black week” Commercianti polemici
Pioggia di sconti per weekend o la settimana da farmacie, alberghi, perfino teatri Felloni (Ascom): doveva servire a svuotare i magazzini, così si snatura tutto
Il Black Friday del commercio, stile Usa, è già diventato Black Week e impazza letteralmente. Non solo mega sconti nei negozi, ma pure in banche, farmacie, servizi. Uno sforzo notevole da parte dei commercianti non solo del capoluogo, basti pensare che a Copparo, ad esempio, da oggi a domenica in piazza del Popolo, ComArt Copparese ha accolto la richiesta specifica dei commercianti, per cui una trentina di attività esporranno la locandina dell’evento, con sconti relativi. Bisogna però evidenziare come la risposta dei consumatori non sia ancora all’altezza delle offerte, almeno nei negozi “fisici”, mentre l’on line viaggia veloce.
prodotti vecchi?
«In realtà – commenta il presidente Ascom Giulio Felloni – bisogna capire bene cosa sia il Black Friday: riguarda il recupero di prodotti vecchi rispolverati per l’occasione oppure si riferisce agli articoli in generale. Allora che senso ha per un negozio, un giorno di sconti quando a gennaio si apre la campagna nazionale che riguarda tutti i commercianti, con date fissate a livello regionale, ed una formula collaudata uguale per tutti. Non è però la stessa cosa, se il Black Fiday si riferisce a grandi catene come ci riportano le immagini americane con lunghe file davanti ai negozi presi d’assalto». Davanti al Centro Commerciale Il Castello c’è infatti una cartello che annuncia un Black Friday di tre giorni.
Ma tra i commercianti comincia a serpeggiare qualche perplessità sugli atteggiamenti dei consumatori che non dimostrano infatti tanto entusiasmo. «Questo del venerdì nero – dichiara un’acquirente in via Bersaglieri del Po riassumendo il parere di tanti altri ferraresi in giro per compere – mi sembra l’ennesima tradizione che importiamo dall’America ed in questo caso con un chiaro scopo commerciale e di smaltimento di resti di magazzino. Io sono un po’ perplessa sulla validità dell’iniziativa e come me vedo che lo sono molti commercianti che non hanno alcuna locandina sulla porta del loro esercizio. Noi siamo abituati al periodo dei saldi dopo le feste ed aspettiamo quelli».
Piena libertà
«Aderire o no al Week en nero – conclude Felloni – è da parte dei negozianti assolutamente libero e volontario. È infatti a discrezione di chi decide di promuovere i propri prodotti con offerte e sconti sia per il numero dei giorni sia per il tipo di sconto; un mordi e fuggi per qualcuno che decide per una giornata mentre c’è chi invece cerca di tutelare il cliente. La cosa però devo ammettere, si sta un po’ allargando specie ai ristoranti ed alle pinacoteche e persino agli alberghi che arrivano a proporre agevolazioni addirittura per una settimana, ma così il significato viene snaturato».
curiosità
Al di là delle grosse catene che hanno aderito in maniera massiccia, le sorprese non mancano. Si scopre che perfino le farmacie, come la Comunale di via Naviglio o la Forlani, fanno sconti su prodotti di bellezza. Ci provano pure le concessionarie auto, come la Franciosi Renault. E c’è concorrenza tra i due teatri cittadini: il Comunale mette a disposizione 2.500 biglietti al 50%, il Nuovo risponde con il 40% su spettacoli selezionati. —
Margherita Goberti
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