«Stiamo scioperando per i diritti dei cittadini contro processi infiniti»
Processi rinviati, aule deserte da tre giorni per lo sciopero degli avvocati, a Ferrara come in tutta Italia, che terminerà oggi. Sciopero che ha portato ieri sera gli avvocati a confrontarsi in un...
Processi rinviati, aule deserte da tre giorni per lo sciopero degli avvocati, a Ferrara come in tutta Italia, che terminerà oggi. Sciopero che ha portato ieri sera gli avvocati a confrontarsi in un incontro pubblico sul motivo alla base della astensione delle udienze, decisa , contro un emendamento del Governo Conte, a firma del ministro Bonafede contenuto nel disegno di legge anticorruzione e che prevede dal 2020 il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Prescrizione introdotta per imporre una scadenza ai procedimenti giudiziari: invece col blocco di essa, un condannato o una vittima del reato, parte civile, dovranno attendere anni prima di una sentenza definitiva. «Si agisce sulle norme e non sulla struttura del processo», spiega perentorio Piero Giubelli, presidente Ordine avvocati. Ricordando che ciò che serve sono reati depenalizzati, più magistrati, strutture, cancellieri. «Sarà un danno evidente a tutti, trascinando all’infinito processi con una perdita di garanzie e dei diritti di ogni cittadino» gli fa eco Alessandro Misiani, segretario Camera penale di Ferrara.
«A farne le spese - sottolinea Giubelli - purtroppo non saremo solo noi professionisti del diritto ma tutti i cittadini. Vi sarà un danno per l’imputato che ha diritto di essere processato in tempi ragionevoli e delle parti civili, le vittime, che non riusciranno ad avere una sentenza di condanna per reati che hanno causato loro danni». Ma questa del Governo, vuole essere una norma per snellire i processi e garantire giustizia. «Niente affatto - replicano Misiani e Giubelli (sintesi delle dichiarazioni) - sarà una norma che ingolferà i processi. Non si può chiedere agli avvocati un colpo di acceleratore rinunciando a diritti e garanzie per chiudere i processi » che partono dopo indagini lunghissime con la tagliola della prescrizione incombente. Ultimo ma non ultimo: «Il ministro Bonafede, avvocato lui steso, ha ritenuto di non interpellare nessuno: per questo chiediamo una commissione che preveda la partecipazione degli avvocati penalisti». —
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