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Centro di raccolta dati super È il più grande della regione

Marcello Pulidori
Centro di raccolta dati super È il più grande della regione

Inaugurato ieri nella sede  dell’ex macello comunale Servirà soprattutto gli enti  pubblici. I privati potranno  accedervi attraverso un bando 

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Qualche anno fa si sarebbe chiamato Ced, Centro elaborazione dati. Oggi le tecnologie trasformano anche i nomi. E quindi si parla di datacenter. La sostanza non cambia di molto. Quello inaugurato ieri in via Trenti, alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani, è un grande raccoglitore telematico capace di accogliere ed elaborare dati relativi alle caratteristiche degli enti che compongono la pubblica amministrazione, ma che sarà a disposizione anche dei privati (il 30% dello spazio). Privati che potranno, attraverso “Lepida”, entrare nel Datacenter con un bando, accedendo a servizi di alta tecnologia.

Tanto grande, il datacenter di via Trenti, da essere già il più grande esistente in Emilia-Romagna. Ne esistono altri due: a Ravenna e Parma. La struttura interna, mille metri quadri di apparecchiature, è di proprietà della Regione; il contenitore, i “muri”, come si dice, sono invece del Comune che, come lo stesso sindaco ha ricordato, «ha investito molto in questa innovativa struttura telematica, che sarà utile per la pubblica amministrazione ma anche per i privati». Tutto ciò sarà gestito da “Lepida”, la società che ha introdotto un modello di raccolta dati che mette insieme pubblico e privato, come sottolineato dal suo presidente Alfredo Peri. Il datacenter di via Trenti sorge dove una volta c’era il macello comunale, un accostamento forse stridente ma che fa capire la velocità dei tempi. In particolare, dei servizi ai privati ha poi parlato Riccardo Maiarelli, presidente di “Open 1”, braccio telematico del nuovo centro raccolta dati. La Regione ha fatto uno sforzo non da poco, 3,7 milioni di euro. Questi centri, soprattutto quello aperto a Ferrara, rispondono alle richieste di sicurezza telematica che provengono da cittadini ed imprese. «Questo Data Center - ha detto il sindaco Tagliani - contribuisce al percorso di rigenerazione urbana che Ferrara sta portando avanti recuperando uno stabile di proprietà pubblica e contribuendo ad avere nuove centralità in aree periferiche». —



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