«Il Comune non è in dissesto finanziario» Viviani replica a Fi
Il sindaco ribatte alla richiesta di stop alla fusione con Mesola «Il deficit non è così grave» Ieri sera il faccia a faccia sul referendum tra Sì e No
goro. «Il Comune non si trova assolutamente nella condizione di dissesto finanziario. Quelle di Forza Italia sono parole al vento, esagerazioni che francamente non mi so spiegare». Il sindaco di Goro Diego Viviani replica con un certo stupore, misto a indignazione, al capogruppo in Regione dei berlusconiani, Andrea Galli, e al consigliere comunale di Mesola Luciano Tancini.
In un comunicato i due avevano richiamato le difficoltà di bilancio dell’amministrazione di Goro con l’obiettivo di invocare lo stop al referendum di domenica 2 dicembre, quando i cittadini di entrami i comuni saranno chiamati a esprimersi sulla eventuale fusione.
«Un progetto di fusione – dice Viviani – che si è mosso finora sulle linee guida impartite dalla Regione. Se sarà accettata dai cittadini non ci saranno complicazioni di carattere finanziario. E posso aggiungere una cosa: i cittadini di Goro non sottrarranno nessun euro a quelli di Mesola». A fusione approvata, i contributi in arrivo saranno di quasi due milioni ogni anno per dieci anni, «e di questi circa 700mila spetteranno a Goro, il resto a Mesola», spiega Viviani il quale ribadisce che «il mio Comune ha sì problemi di deficit (il consuntivo 2017 riportava un “rosso” di 180mila euro, ndr), cosa diversa è lo stato di dissesto finanziario, che ha ben altri crismi.
l’incontro
Intanto, ieri sera nella sala consiliare del municipio di Goro, si è svolto un affollato e vivace faccia a faccia, moderato dal direttore della Nuova Ferrara, Luca Traini, tra i sostenitori del Sì (lo stesso Viviani e il sindaco di Mesola, Gianni Michele Padovani) e quelli del No al referendum previsto tra otto giorni. —
F.T.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
