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Mezzi agricoli robotizzati La ricerca abbatte i costi

Lauro Casoni
Mezzi agricoli robotizzati La ricerca abbatte i costi

Imamoter (Cnr) occupa 14 ricercatori per sviluppare servizi e soluzioni hi-tech Collaborazioni con 13 istituti in diversi stati europei e 40 partner industriali  

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A Ferrara, in zona Diamantina, ha sede una branca del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr): è l’Imamoter, Istituto macchine agricole e movimento terra, le cui ricerche e attività di servizio sono rivolte ai settori delle macchine agricole e movimento terra e ai comparti industriali della relativa componentistica, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, efficienza energetica e sicurezza. Qui lavorano 9 ricercatori strutturati, 5 assegnisti di ricerca e alcuni laureandi/dottorandi impegnati in attività che spaziano dalla ricerca commissionata dalle aziende a progetti di ricerca su bandi regionali, nazionali ed europei. L’Istituto lavora a contatto con il Tecnopolo di Ferrara e rappresenta un punto di riferimento per l’approdo di giovani ricercatori in uscita da Unife. Proprio la partecipazione a progetti europei ha generato una vasta rete di collaborazioni con strutture di ricerca di 13 diversi Stati europei e con oltre 40 partner industriali.

soluzioni innovative

«Tra le soluzioni più innovative che stiamo progettando e testando - spiega Massimiliano Ruggeri, ricercatore e docente di Ingegneria a Unife - vi sono la realizzazione di un robot capace di guidare mezzi agricoli senza il supporto di umani, attraverso un finanziamento della Regione Piemonte, e l’ideazione di sensori di nuova generazione, come i Mems ad elevata sensibilità e a più ampio campo di misura, che consentono di realizzare applicazioni capaci di dare un vantaggio competitivo sia ai costruttori di componenti del comparto della meccatronica che ai costruttori di macchine». Quest’ultimo progetto è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e ha visto anche la collaborazione del Consorzio Mist-Er e di imprese del territorio, tra cui EsteTechnology e Arc srl.

«Lo sviluppo dei sensori - continua Ruggeri - e la riduzione dei costi di produzione degli stessi rendono possibile il monitoraggio dettagliato dell’azienda agricola in tempo reale. Questo permette l’applicazione di modelli previsionali a scala aziendale, che l’agricoltore o il tecnico possono usare per pianificare le attività in risposta alle mutevoli circostanze. Se da un lato è impensabile la concorrenza sulla base dei costi di produzione con potenze tecnologiche come Cina, India, Corea o Vietnam, dal punto di vista della ricerca il nostro Paese se la gioca tra le grandi e Ferrara ha un proprio centro di eccellenza».

Servizi alle imprese

Imamoter dispone di particolari tecnologie anche per prove e certificazioni, fondamentali per i costruttori di macchine agricole e movimento terra. Oltre a strumenti di simulazione integrata multidisciplinare, l’istituto ha banchi prova per la componentistica oleodinamica (con potenza fino a 200 kW), un laboratorio di elettronica, sistemi di analisi multi-canale per la caratterizzazione vibro-acustica tramite metodiche avanzate quali l’intensimetria acustica e l’analisi modale, una testa artificiale per misure di Sound Quality, una macchina di prova per i crash test delle strutture interne alla cabina di protezione operatori (per dimensioni e capacità di carico unica in Italia e tra le poche al mondo) e campi prova esterni per la certificazione. Si rivolge principalmente ai costruttori di macchine agricole o movimento terra.

Lauro Casoni

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