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Più decoro e sicurezza Il portocanale cambia volto

Più decoro e sicurezza Il portocanale cambia volto

Finanziata dall’Ue con 900mila euro la riqualificazione di piazzale e banchine  Il primo stralcio dell’intervento inizierà a partire dalla prossima primavera

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porto garibaldi. Un maxi-progetto da 900mila euro per una serie di interventi strategici di riqualificazione del portocanale di Porto Garibaldi. Con il piano triennale delle opere pubbliche 2018-20, rimodulato nei giorni scorsi, la giunta comacchiese ha ascritto a bilancio anche i lavori di ristrutturazione del piazzale e delle banchine portuali, dell’impianto di distribuzione dell’acqua ed elettricità del porto.

Le risorse previste per il rilancio dell’infrastruttura, che più di tutte evoca le origini marinare di una comunità sorta sull’acqua e dedita alla pesca, sono quelle del Fondo per la politica marittima e della pesca dell’Unione Europea 2014-20.

l’intervento

Come si legge nel programma triennale che sarà esaminato nella prossima seduta del consiglio comunale, i tempi di avvio del primo stralcio di opere sono previsti per marzo 2019. La ristrutturazione del piazzale portuale costituisce l’asse portante del progetto, attorno al quale poi si svilupperanno altri interventi. È prevista anche la sistemazione dei camminamenti e della segnaletica verticale ed orizzontale.

Tutta l’area demaniale di viale Matteotti, utilizzata in via prevalente dagli operatori portuali per la movimentazione di prodotti ittici, sarà interessata da una ristrutturazione globale. Per porre rimedio al problema delle buche e a quello di progressivo deterioramento della pavimentazione, il progetto ha previsto il compattamento dell’intera area portuale con conseguente rifacimento dell’asfalto.

tutela ambientale

Occhio di riguardo al decoro e alla tutela ambientale, dopo i problemi registrati in passato a causa dell’abbandono di contenitori di olii esausti. Le tre isole ecologiche ormai dismesse, già adibite alla raccolta, saranno oggetto di demolizione. Restyling anche per le sette colonnine, realizzate nel 1998 e adibite all’erogazione dell’acqua potabile. Sarà inoltre rimaneggiata interamente la segnaletica, ma ci sarà pure spazio per dissuasori, che andranno a delimitare le aree portuali con ripristino della viabilità stradale interna al porto, per diversificare le aree destinate alla sosta e alla fermata, da quella riservate alla circolazione di veicoli, ma anche di pedoni.

Il primo stralcio funzionale di opere ammonta a 450mila euro. A gestire i finanziamenti comunitari del Feamp, tesi ad incentivare lo sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura, è la Regione.

Il progetto richiama un altro recente traguardo, a sostegno della marineria locale, ossia l’approvazione del regolamento per l’istituzione di un punto di prima vendita in banchina dei prodotti ittici di giornata. —

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