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reazioni e scenari 

Baraldi (Pd): non è questo il cambiamento che serve

S.C.

La segretaria comunale dem ridimensiona la mossa della collaboratrice di Tagliani: spero si metta a disposizione del candidato della coalizione

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Roberta Fusari non è proprio il candidato civico che il Pd aspettava, dopo aver tolto di mezzo i nomi “pesanti” della giunta Tagliani. A togliere ogni dubbio in proposito ci ha pensato Ilaria Baraldi, segretario comunale dem, che addirittura non vede «al momento in campo candidature espressione di un civismo vero. L’assemblea comunale di lunedì scorso ha deciso in modo molto chiaro che fosse necessario fare uno sforzo di apertura reale che vale per tutta la giunta uscente e non solo per il vicesindaco e gli assessori del Pd. Roberta ha profuso grande impegno come altri in questi 10 anni di giunta, ma temo che non abbia attribuito il giusto significato alla parola cambiamento». Trasparente il timore che questa uscita possa condizionare le mosse di altri assessori, a partire da quelle di Aldo Modonesi, che tutti attendono per le prossime ore.

Di qui l’invito nemmeno tanto velato di Baraldi a Fusari di farsi da parte, «mi auguro che questa disponibilità sia ugualmente a favore di tutta la squadra, del candidato o della candidata che un’ampia coalizione individuerà e che come Pd sosterremo; e che quindi questa uscita non sia una fuga in avanti ma una disponibilità a dare una mano in un progetto più largo».

Il civico in grado di tenere insieme una coalizione non esce dal guscio: si continua a parlare del colonnello della Finanza, Fulvio Bernabei, che agli amici continua a confidare un interesse per impegnarsi nella città diventata quella della sua famiglia (scelta tra le 13 girate in carriera), ma ancora temporeggia forse in attesa di costruirsi una squadra, poiché parte da zero. E c’è chi ipotizza “laboratori” generazionali in grado di far dialogare il mondo dem con quello centrista, che di importanti esponenti civici da mettere in campo ne avrebbe.

Gli unici civici già nel campo del centrosinistra, da cinque anni, restano così quelli di Ferrara Concreta, che possono contare su un assessore (Roberto Serra) e un consigliere, Alberto Bova. Proprio quest’ultimo, indicato da tempo come possibile candidato a sindaco dei civici, mette nero su bianco le tappe preliminari di Fc: «Tra poco presenteremo un programma... concreto, una decina di punti appena su cose da fare per il futuro della città. Poi esprimeremo un nostro candidato, e vedremo chi troverà convergenze sia sul programma che sui nomi». E l’alleanza sbandierata con i sindaci Marco Fabbri (Comacchio), Fabrizio Toselli (Cento) e Federico Pizzarotti (Parma)? «Credo ci sia la possibilità di presentarsi assieme a Italia in Comune» è la risposta di Bova. Bisogna tener conto che Fc è nata per sostenere direttamente la candidatura Tagliani, più che l’alleanza di centrosinistra. —

S.C.

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