Il semaforo nel piatto un progetto fallito
Retromarcia delle multinazionali sul progetto di segnalare al consumatore con un semaforo verde o rosso il rischio di ingerire “cibi insalubri”, sistema oggi utilizzato in Gran Bretagna già al centro...
Retromarcia delle multinazionali sul progetto di segnalare al consumatore con un semaforo verde o rosso il rischio di ingerire “cibi insalubri”, sistema oggi utilizzato in Gran Bretagna già al centro di numerose critiche.
La classificazione potrebbe svantaggiare alcune delizie della produzione emiliano-romagnola, come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma o anche lo zucchero (sostituito da edulcoranti artificiali) che in regione vede impegnata l’unica industria saccarifera italiana, la Coprob, cooperativa produttori bieticoli di Minerbio (Bo). Ad accogliere positivamente il dietrofront è Coldiretti Emilia Romagna dopo l’annuncio da parte di Coca Cola, Nestlè, Mondelez, Unilever e PepsiCo di voler rinunciare al progetto di dotarsi di una propria etichetta nutrizionale. —
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