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Le chiese rinascono dopo il terremoto Prima messa a Penzale

Beatrice Barberini

Il 2 dicembre arriva Zuppi per Santa Maria e Sant’Isidoro  Madonna della Rocca e San Pietro: i lavori entrano nel vivo

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CENTO. Domenica 2 dicembre riaprirà la chiesa parrocchiale di Santa Maria e Sant’Isidoro di Penzale. Dopo sei anni e mezzo dalle terribili scosse di terremoto che l’hanno gravemente lesionata e resa inagibile, riapre finalmente le sue porte ancora più bella, sicura e funzionale di prima. Sarà l’arcivescovo Matteo Zuppi a celebrare alle 17.30, affiancato dal parroco don Remo Rossi, la messa di riapertura. A rendere ancora più solenne la cerimonia, i canti della Corale Sicut Cervus e dal coro dei ragazzi.

Un momento molto atteso in città, a cui parteciperanno autorità civili e militari, l’associazionismo, i tecnici che hanno lavorato al recupero della chiesa, e l’impresa Martinelli che ha eseguito i lavori. Al termine, un momento conviviale nell’ex chiesa provvisoria, che rimarrà comunque luogo di culto in occasioni particolari e spazio per la realizzazione di diverse iniziative.

Anche per altre due chiese di Cento, è terminata l’attesa per i parrocchiani, e per la tutta la comunità centese. Entreranno nel vivo la prossima settimana i lavori per il recupero post sisma del Santuario della Madonna della Rocca, mentre prenderanno il via gli interventi di ripristino della Chiesa di San Pietro.

madonna della rocca

Al Santuario della Rocca martedì è previsto il montaggio della gru edile da parte di AhRCos, impresa centese che sta eseguendo l’intervento. Dalle 6 alle 19, e in caso di maltempo o problemi tecnici anche mercoledì prossimo, in corso Guercino saranno introdotte diverse prescrizioni per consentire il passaggio in sicurezza del mezzo interessato ai lavori.

L’azienda sta mettendo mano agli interventi di consolidamento strutturale delle murature, con l’obiettivo di migliorarne le criticità sismiche. I lavori inoltre riguardano il restauro e consolidamento delle volte di copertura, fortemente danneggiate dal terremoto. Le strutture voltate sono delle membrane molto fragili di costituzione e hanno una resistenza data dalla forma geometrica che con il terremoto in alcuni punti è stata danneggiata. AhRCos sta provvedendo con sistemi tecnologici all’avanguardia, come il consolidamento con rinforzi in carbonio, e tecniche tradizionali, come il posizionamento di catene a risolvere tutte le criticità sismiche e statiche. In primavera si potrà procedere con gli interventi di carattere architettonico.

san pietro

L’accantieramento alla Chiesa di San Pietro avrà inizio a partire da giovedì. Sono già stati effettuati i sopralluoghi in via Cremonino con l’impresa Emiliana Restauri, perché l’intervento si possa svolgere in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale: a parte la soppressione di alcuni stalli di sosta, non vi saranno ulteriori riflessi sulla viabilità.

Si comincerà dal recupero della navata centrale, mentre nel secondo stralcio ci si concentrerà sulle navate laterali e sulle cappelle. Dopo anni colmi di attesa e tante speranze, sfociate anche in una petizione lanciata dai parrocchiani, finalmente l’avvio dei lavori. —

Beatrice Barberini

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