«No, non mi candido» Cirelli toglie ogni dubbio E parla delle fusioni
COPPARO. Paolo Cirelli, vicesegretario provinciale di Confartigianato, per ruolo e per conoscenza diretta del territorio è da tempo una voce autorevole ed un lucido analista della situazione nel...
COPPARO. Paolo Cirelli, vicesegretario provinciale di Confartigianato, per ruolo e per conoscenza diretta del territorio è da tempo una voce autorevole ed un lucido analista della situazione nel copparese, abitando a Copparo ed avendo per anni svolto l’attività di funzionario di zona per la sua organizzazione.
E questa volta interviene sulle recenti fusioni in territorio dell’Unione: «I cittadini hanno detto di sì, ma se fossi uno dei sindaci mi interrogherei profondamente sul livello di partecipazione della mia comunità. Il profondo disinteresse dimostrato sul quesito referendario da parte di chi non è andato a votare, potrebbe essere interpretato in modo negativo. E quindi, sarebbe una risposta negativa indiretta alla possibilità di risolvere i problemi del territorio ricorrendo a tali microfusioni».
I sindaci, appunto. Che ne pensa? «Conosco personalmente tutti i sindaci, anche quelli di questo territorio. Non emetto un giudizio: mi limito a dire che nutro grande ammirazione verso chi è costantemente vicino ai propri cittadini ed alle imprese».
Dal punto di vista di Confartigianato, cosa si pensa di fare? «Confartigianato ha affrontato questi anni di crisi continuando ad investire sulle risorse umane, competenza e presenza sul territorio. Lo conferma il potenziamento dei nostri servizi di consulenza, la riqualificazione delle nostre sedi. Noi non abbiamo “ristrutturato”, ossia non abbiamo depauperato. Perché se lo avessimo fatto a pagare sarebbero state le imprese. La nostra politica è opposta, ed i fatti ci hanno dato ragione».
Ad ogni elezione riparte il ritornello: Paolo Cirelli si candida a Copparo? «No, non scendo in campo. Non nascondo che diversi movimenti politici mi hanno chiesto di farlo. Ne sono ovviamente compiaciuto, ma non mi candiderò alle prossime amministrative. La politica l’ho sempre fatta, la faccio ovunque, in maniera operativa, tutti i giorni con il mio impegno in Confartigianato. È una politica sindacale di attenzione alle imprese, al lavoro, alle famiglie, al territorio, così come è nella nostra vocazione». —
A.B.
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