Bonaccini: passi avanti per chiese e scuole
cento. «Ora puntiamo a completare il recupero dei centri storici, i beni monumenti e le chiese, perché fanno parte dell’identità delle comunità». In occasione della cerimonia di ieri a Pieve, il...
cento. «Ora puntiamo a completare il recupero dei centri storici, i beni monumenti e le chiese, perché fanno parte dell’identità delle comunità». In occasione della cerimonia di ieri a Pieve, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini ha approfittato per fare il punto della ricostruzione post sisma e ha rilanciato: «Era rimasta indietro la parte relativa ai beni architettonici, monumentali e religiosi, beni storici vincolati dalle Soprintendenze, che richiedono percorsi più complessi e più enti in campo per il recupero. Tuttavia, si allunga ogni giorno l’elenco delle chiese, delle abbazie e cattedrali riaperte dopo il sisma, luoghi straordinari che danno il senso di una ricostruzione che va verso il completamento. C’è ancora tanto da fare, ma tanto è stato fatto. Dopo 6 anni e mezzo, 9 famiglie su 10 oggi abitano in case ristrutturate o ricostruite, 110 scuole sono state costruite ex novo e sono oltre 400 quelle ristrutturate».
Una ricostruzione che passa anche dalla valorizzazione di opere d’arte, come i dipinti del Guercino. Insieme all’Assunzione della Madonna di Guido Reni e al Crocifisso ligneo, nella Collegiata di Pieve è tornata anche un’altra opera salvata dal sisma, e custodita fino ad oggi al Magi 900: l’Annunciazione del Guercino. «Presto sarò a Cento – promette il presidente della Regione, Bonaccini – per presentare un progetto di valorizzazione, anche turistica, del Guercino. Ma non solo, anche il Carnevale. Infatti, la Regione finanzierà due progetti specifici». —
B.B.
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