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Detenuto sputa in viso al direttore del carcere e aggredisce un agente

Ancora un episodio di violenza nel carcere di via Arginone. Un detenuto di origini italiane, trasferito a Ferrara per aver aggredito un agente, dopo il consiglio di disciplina è andato in...

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Ancora un episodio di violenza nel carcere di via Arginone. Un detenuto di origini italiane, trasferito a Ferrara per aver aggredito un agente, dopo il consiglio di disciplina è andato in escandescenza e ha creato disordini nella sua sezione. Il personale di polizia penitenziaria, ha chiesto l’intervento del direttore che, giunto nel reparto detentivo, «è stato aggredito verbalmente dal detenuto che gli ha poi sputato in faccia». A rivelare l’episodio sono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sindacato autonomo polizia penitenziaria, e il segretario nazionale Francesco Campobasso.

L’episodio non è finito qui. Lo stesso detenuto, continua la ricostruzione del Sappe, ha anche aggredito un altro agente portato poi al pronto soccorso per le cure del caso: si tratta comunque di contusioni non gravi. Ora bisognerà vedere quali misure verranno prese nei confronti dell’uomo, anche per via dei suoi precedenti.

«Chiediamo misure rigorose nei confronti del detenuto e iniziative concrete per evitare continue aggressioni» denunciano i due esponenti sindacali. Negli ultimi tre mesi si sono registrati diversi episodi di questo genere. All’inizio di ottobre un detenuto italiano 48enne, per protesta contro il mancato trasferimento, per una manciata di minuti ha preso in ostaggio la dottoressa di turno dell’infermeria, spintonando un agente. Qualche giorno prima un detenuto di origine nigeriana, probabilmente afflitto da problemi psichiatrici, aveva aggredito cinque agenti, rimasti contusi e feriti con prognosi fino a cinque giorni. —

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