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Una via, un cippo, undici croci Morti sulla strada da ricordare

Franco Corli
Una via, un cippo, undici croci Morti sulla strada da ricordare

Emozionante cerimonia per l’inaugurazione del monumento alle vittime Marchi: «Poche risorse per sistemare la viabilità, ma serve rispettare le regole» 

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CAMPOLUNGO. Una giornata in memoria delle tante vittime su una strada definita “maledetta”, a causa dei numerosi incidenti stradali avvenuti (solo 11 morti nel tragico 2006 nel Comune di Ostellato). Tra queste, solo per citare due nomi: Rossella Toschi, estetista di Ostellato di 34 anni, e più recente la piccola Saphira Carli, che aveva appena 9 anni quando morì: un dolore ancora vivo. Con l’obiettivo di ricordare queste e le altre vittime del territorio, la frazione ostellatese di Campolungo (300 anime in tutto) e la parrocchia, che si trova a due passi da via dei Lidi Ferraresi, zona al centro di tanti incidenti stradali, ha raccolto fondi per realizzare un cippo commemorativo.

la viabilità

Il cippo è stato inaugurato ieri mattina al termine di una sentita cerimonia, alla presenza dei parrocchiani (tra loro Mariella Ravasini, tra le organizzatrici della giornata) e del sindaco di Ostellato Andrea Marchi il quale ha parlato del tema di stretta attualità, quello della sicurezza stradale nel territorio: «Il cippo oltre, che a farci ricordare sempre le vittime, deve farci riflettere su questo tema. La via in questione è provinciale. Ma dopo la riforma parziale che le ha interessate, le Province hanno mantenuto solo poche funzioni rispetto a quelle originarie, peraltro con pochissimi fondi a disposizione per la manutenzione e segnaletica stradale, fondamentali per arrivare a una sicurezza maggiore sulle nostre strade, anche locali e provinciali», ha detto Marchi nel corso del suo intervento.

Certamente, ha proseguito il primo cittadino di Ostelato, «occorre mettere mano a queste situazioni, per evitare se possibile altre vittime, ma allo stesso tempo occorre per la sicurezza consapevolezza del maggior rispetto che bisogna mettere, da parte di chi è alla guida, per attenersi alle regole della circolazione stradale».

l’uso dei cellulari

Marchi nell’occasione ha anche fatto riferimento «all’uso purtroppo diffuso dei cellulari e di altri strumenti mentre si guida, lo dicono le statistiche; un fatto che crea disattenzione e distrazione e provoca una ripresa del numero degli incidenti stradali, anche mortali. Bisogna riflettere anche su questo e rendersi conto di evitare comportamenti rischiosi da parte nostra mentre guidiamo. Mentre occorre dare importanza ad una cultura della vita. Il cippo serva anche a questo», ha concluso il primo cittadino ostellatese.

La cerimonia di ieri mattina si è svolta in concomitanza con la Giornata del Ringraziamento, che ha visto la presenza e la benedizione dei mezzi agricoli (al pari del parroco nella sua omelia, Marchi ha riconosciuto l’importanza del settore primario all’interno del territorio ferrarese), e con la Giornata mondiale contro la violenza alle donne. —

Franco Corli

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