A Cambridge un workshop sulla Città Metafisica
tresigallo. Lunedì al dipartimento di archeologia dell’università di Cambridge si terrà il workshop “Heritage in the making: gestire la cultura materiale del Fascismo e Nazismo”. Il workshop nasce...
tresigallo. Lunedì al dipartimento di archeologia dell’università di Cambridge si terrà il workshop “Heritage in the making: gestire la cultura materiale del Fascismo e Nazismo”. Il workshop nasce dal progetto di dottorato di Flaminia Bartolini sul patrimonio dissonante nell’Italia contemporanea e sarà ospitato al Cambridge Heritage Research Centre. Si parlerà anche di Tresigallo, anzi, una delegazione della Città Metafisica raggiungerà appositamente Cambridge per parlare di questa realtà.
il workshop
Questo workshop è il secondo di una serie dedicata al Patrimonio e le Dittature organizzati da Flaminia Bartolini e riunirà un gruppo di esperti del patrimonio internazionale e professionisti provenienti da Germania e Italia, per esplorare le complessità di trattare il patrimonio del Fascismo e del Socialismo nazionale. L’obiettivo è quello di esaminare le mutevoli condizioni dell’assimilazione del patrimonio dei regimi dittatoriali, e il loro destino della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri.
la delegazione
All’interno del team italiano, anche Tresigallo è stato invitato a partecipare al convegno in quanto fervido testimone e particolare esempio di cultura materiale dell’epoca soggetta al tema del workshop. Alla chiamata hanno risposto immediatamente le associazioni del territorio da sempre impegnate nella riqualificazione culturale e turistica del paese. L’associazione Torri di Marmo e l’associazione Edmondo Rossoni, tramite il benestare dell’amministrazione comunale, saranno rappresentate rispettivamente da Giuseppe Muroni, storico e docente, e dall’architetto Davide Brugnatti. Attraverso i canali social della Città Metafisica sarà possibile seguire anche da chi resterà qui, in diretta (o quasi), le giornate a Cambridge.
storia e memoria
Come spiega l’ideatrice del workshop, Flaminia Bartolini: «Negli ultimi dieci anni, gli studi del patrimonio hanno evidenziato il ruolo della dittatura in diverse realtà storiche e sociali. L’Italia fascista e la Germania nazista, e in generale i regimi militari del XX secolo, sono stati cruciali nella creazione di un consenso attraverso la reinterpretazione propagandistica del passato. Caduti i regimi, le eredità materiali prodotte dalle dittature furono oggetto di distruzione e reinterpretazione. Il patrimonio segnato dai regimi dittatoriali, continua ad infiammare il dibattito pubblico». —
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