Ecco il portapizze con la quattordicesima «Ad Alba chiara tuteliamo i nostri ragazzi»
La storiaImpegni di lavoro con orari che si prolungano fino a tardi, difficoltà di parcheggio specie per chi abita in centro storico ed tanto altro, fanno sì che per gustare una pizza calda e fumante...
La storia
Impegni di lavoro con orari che si prolungano fino a tardi, difficoltà di parcheggio specie per chi abita in centro storico ed tanto altro, fanno sì che per gustare una pizza calda e fumante si telefoni alla pizzeria di fiducia perché la recapiti a casa. Così è sviluppato il mestiere del portapizze: non sempre cautelato da chi ha le attività per cui lavorano nella sua incolumità. Non è il caso dei fratelli Indrit e Mariel, origine albanese, che si trovano a Ferrara da 22 anni.
DALL’ALBANIA
«Siamo i titolari di due pizzerie: Alba Chiara in via Piangipane e in via Grillenzoni; abbiamo una decina di portapizze, alcuni sono con noi anche da 5 o 6 anni - racconta Indrit – Quasi tutti studenti e oltre ad avere un contratto in regola che con le nuove normative in sostituzione dei voucher, ci costa anche qualcosa, hanno anche la tredicesima e la quattordicesima. Tutti i nostri ragazzi indossano una divisa ben visibile specialmente di sera ed inoltre è dotata di un paraschiena che in caso di caduta li protegge».
Paga oraria, 7.40 euro
«Tutti sono pagati ad ore, 7,40 euro lordi - continua- e si alternano nei momenti di punta in modo da averne a disposizione sempre un numero che ci consenta di avere un servizio veloce ma sempre all’insegna della sicurezza che è la nostra prima preoccupazione. Inoltre in caso di danni ai nostri mezzi, non pretendiamo da loro un risarcimento».
«I nostri 7 motorini – aggiunge Mariel- sono tutti assicurati anzi c’è una seconda assicurazione per chi li guida, proprio per tutelarli maggiormente. Insomma da noi i ragazzi stanno tranquilli e il rapporto è ottimo sotto tutti gli aspetti».
«Attenti alle regole»
Abbiamo inoltre tre biciclette attrezzate per girare nelle zone pedonali, dove c’è maggiore richiesta di pizza a domicilio». Indrit e Mariel sono infatti molto attenti a rispettare le regole; piuttosto si danno una mano in famiglia ; anche la loro mamma, la moglie di Indrit e la fidanzata di Mariel lavorano in pizzeria ma quello che stupisce in modo positivo, è il clima di amicizia che hanno saputo creare con i loro dipendenti.
I dipendenti
«Sono un portapizze di Alba Chiara da 5 anni – dichiara Giorgio – studio e spero di laurearmi presto, ma questo lavoro lo faccio volentieri perché sono rispettato e trattato bene» .
«Io invece sono con loro da sei anni – dice Simion – Ho cominciato come portapizze e poi sono passato di grado. Infatti oggi sto anche al banco e faccio il pizzaiolo».
Insomma da Alba Chiara è un’isola felice ma Indrit e Mariel ci tengono a precisare che ci sono altri pizzaioli in città seri come loro e che rispettano le norme. —
Margherita Goberti
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