Un fiore sul banco per ricordare il compagno di scuola
La tragedia del ragazzino morto a 15 anni in casa sua Ieri all’istituto Vergani la commozione dei compagni
«Non si può morire a 15 anni quando hai ancora davanti a te, tutta una vita da costruire!», commenta amaramente la dirigente del Vergani, Roberta Monti, a nome dei docenti e compagni, la tragedia di Xiang Mingyang morto sabato sera nella propria abitazione accanto al fratellino di 10 anni per cause ancora da chiarire. «Non lo conoscevo bene - prosegue la preside - poichè aveva frequentato poco. La sua classe era la I°I presso la succursale dell’istituto Alfonso Varano ma siamo rimasti tutti molto colpiti da questo tragico evento».
Un fiore sul banco
«L’unica cosa che posso fare subito oggi stesso - aggiunge - è depositare un fiore sul suo banco poi quando sapremo altri particolari anche del funerale, se ci sarà consentito dal rito evangelico cristiano che seguiva la sua famiglia, presenzieremo alle esequie».
I compagni di classe, non tutti al corrente della tragedia, hanno saputo dalla dirigente e dall’insegnante Stefania Talmelli, anche lei sconvolta nell’apprendere la notizia. «Quello era il suo banco - ha ricordato Marie Jhoanna Borreros - e lo ricordo come un ragazzino molto riservato che parlava poco». «Gli piacevano in particolare le materie pratiche - aggiunge l’insegnante - come cucina e sala; forse sognava di diventare un bravo cuoco; poi ha smesso di frequentare. Ci siamo chiesti il perché: è ammalato, ha cambiato progetti scolastici, aiuta la mamma nel Bar di via Scandiana. Allora l’abbiamo convocata ma non siamo riusciti a comunicare a causa della lingua. Lui invece parlava abbastanza bene l’italiano».
«Per quel poco che lo abbiamo frequentato - aggiunge la compagna di classe, Edda Tarricone - lo ricordiamo come un ragazzo simpatico ed allegro, era in Italia da circa 3 anni ed aveva frequentato prima le medie De Pisis. Che triste storia!».
Funerali da fissare
Per i funerali non è ancora possibile sapere nulla: occorre attendere gli atti medico-legali e poi quelli burocratici, per fissare il funerale. Quindi viste le tradizioni che seguono i fedeli della chiesa evangelica cristiana, si dovrà valutare come poter partecipare all’ultimo saluto, come ha voluto sottolineare la dirigente del Vergani. —
Margherita Goberti
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