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Vm, c’è attesa per l’incontro Le carte si scoprono a Torino

Giovedì convocati i sindacati E in Regione i consiglieri chiedono la convocazione di un tavolo al Governo 1.200 lavoratori in ansia  

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CENTO. «Siamo preoccupati per il futuro della Vm. Un solo motore, un solo mercato e un unico modello fanno fatica a salvare mille e duecento operai». Samuele Lodi, Fiom Cgil, non nasconde grosse perplessità in attesa dell’incontro di giovedì a Torino dove si incontreranno i vertici del Gruppo e i sindacati: molte sono le incognite, a partire dal futuro degli stabilimenti.

Da giovedì si inizierà a fare i conti con l’eredità di Marchionne. «Le sfide rimaste aperte con la sua morte sono molteplici, a partire proprio dalla collocazione geografica della stessa azienda. Con l’arrivo di Mike Manley, al posto del manager italo canadese, molti temono che la testa di Fca sia sempre di più a Detroit e sempre meno a Torino».

Intanto, la maggioranza di centrosinistra dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha presentato una risoluzione per chiedere al governo la convocazione di un tavolo nazionale con il gruppo Fca, le Regioni interessate e i sindacati. I consiglieri regionali sono in attesa di novità soprattutto per i siti produttivi di Maserati, VM Motori e di Magneti Marelli oggetto di cessione. In particolare, alla Vm Motori di Cento ad oggi 821 lavoratori su 1.200 hanno un contratto di solidarietà. —

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