Il ritorno del Lodovico Zardi prepara il casting
Dopo la parentesi dello scorso anno con la compagnia a ranghi ridotti per alcune applauditissime “pillole” al Circolo dei Negozianti e con la rivisitazione in chiave satirica del famoso film “Via col...
Dopo la parentesi dello scorso anno con la compagnia a ranghi ridotti per alcune applauditissime “pillole” al Circolo dei Negozianti e con la rivisitazione in chiave satirica del famoso film “Via col Vento”, ritorna in scena “Lodovico” con il Gruppo Teatro Leggero di Ferrara che si riunirà per una nuova avventura, probabilmente per la prima dello spettacolo fissata per la prossima primavera, con testi e regia, anima e cuore, di Giampaolo Zardi.
Ancora bocche cucitissime per quanto riguarda i protagonisti ferraresi che verranno “pizzicati” dallo scanzonato e goliardico personaggio omonimo, i cui panni saranno affidati, se la scena elettorale non cambierà, di nuovo a Massimo Masotti caratterista che, dopo il compianto Oscar Artioli storico attore della vecchia Compagnia Instabile, ha dato al simpatico quanto irriverente menestrello una impronta tutta sua.
Ma si sa, ormai Lodovico riserva sempre tante sorprese e, visto lo scoppiettante clima elettorale, sulla graticola verranno messi di certo politici e personaggi illustri della città, per celebrale il nuovo primo cittadino, o perché no, per fare una sorta di “exit poll” sul futuro o papabile sindaco della città estense.
Di certo sul palco saliranno alcune delle vecchie colonne di Lodovico, con Massotti in prima linea, cui si affiancheranno gli storici attori – per citarne alcuni - Cesare Travasoni, Fausto Facchini, Gabriele Achilli, Pietro Zanghirati, Federica Achilli, Eugenio Cabitta, Anna Pellizari, Cinzia Zanelli, Catia Pignatti, Paola Passarelli, Laura Caniati, Sebastiano Zagaria, Alessandra Frozzi, Chiara Bighi, Antonella Mignozzi e Valeria Zardi.
Alla guida dell’orchestra, con Carlo Tasso alla chitarra, Vittorio Polidori alla batteria e Piero Rovigatti alla tastiera, l’infaticabile Enzo Massa il quale avrà il delicato compito di far intonare l’ “Inno A Ferrara”, ribattezzata come la canzone ruffiana per eccellenza che chiuderà lo spettacolo con la celebre frase: “E dalla vita non chiedo di più... vivere dove sei tu”.
Per la data del casting, dove il regista Zardi sceglierà le nuove leve che andranno a rimpinguare le fila del Gruppo Teatro Leggero, bisognerà attendere i primi di dicembre. —
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