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Farinella (Mesola) spiega i motivi del Sì «Arriveranno circa 20 milioni per il territorio»

Più lavoro, più servizi e anche meno tasse Per due entità distinte

Francesca Farinella (Consigliere Mesola)

le RAGIONI DEL sìPiù lavoro, più servizi e meno tasse locali. Per questa fusione arriveranno circa 20 milioni di euro e sono certi perché previsti per legge e perché le forze politiche di ogni colore,...

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le RAGIONI DEL sì

Più lavoro, più servizi e meno tasse locali. Per questa fusione arriveranno circa 20 milioni di euro e sono certi perché previsti per legge e perché le forze politiche di ogni colore, comprese quelle attualmente al governo, stanno promuovendo fusioni in tutto centro e nord Italia.

Il nostro territorio ha questi problemi: decrescita demografica, invecchiamento della popolazione, ragazzi che se ne vanno via per mancanza di lavoro e prospettive di crescita professionale. Il Comune può dare risposte solo se promuove il territorio per attirare nuovi insediamenti produttivi e solo se fa investimenti per favorire le attività economiche. L’economia dei comuni di Goro e Mesola si basa su agricoltura e pesca ma produrre e vendere ortaggi e vongole non è più sufficiente a garantire benessere a tutti e per tutto l’anno: bisogna dare valore aggiunto alle produzioni locali.

Se i finanziamenti statali sono stati tagliati e con i soldi che ci sono si fa fatica a garantire la gestione ordinaria dei servizi pubblici, il Comune non è in grado di investire e supportare con meno tasse locali le nuove attività imprenditoriali.

Con i fondi per la fusione si potrebbe finalmente mettere in sicurezza ponti, strade comunali e curare la manutenzione di parchi e boschi. Si fa la fusione perché il nuovo comune possa pesare di più nelle scelte di gestione sulla sanità, sui servizi sociali, sulle politiche di sviluppo del territorio del Delta. Il nuovo comune potrà inoltre fare forza sulla propria posizione geografica centrale tra comuni veneti e comuni emiliani per candidarsi a sede del Parco Unico del Delta del Po’. In sintesi, il nuovo comune di Goro e Mesola avrà più risorse per il trasporto locale di malati e non autosufficienti verso le strutture sanitarie; avrà i fondi per supportare i centri di aggregazione pomeridiani per i ragazzi; offrirà nuovi servizi per anziani.

Soprattutto, non farà venir meno l’identità dei singoli paesi perché sarà l’integrazione di due macchine amministrative. Gli attuali municipi rimarranno entrambe aperti. —

Francesca Farinella

(Consigliere Mesola)

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