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novità per gli azzerati carife 

Rimborsi anche ai bondisti Sì alle azioni giudiziarie

Stefano Ciervo
Rimborsi anche ai bondisti Sì alle azioni giudiziarie

Le nuove promesse del governo sostenute anche dal vicepremier Salvini Slitta al 30 settembre il termine per presentare le domande di risarcimento

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Rimborso del 95% anche di tutti gli obbligazionisti, per gli azionisti subito un 30% che è però «solo un acconto», possibilità di andare avanti con le azioni giudiziarie anche dopo aver richiesto e ottenuto il rimborso statale, senza divieto di cumulo con altri indennizzi. Sono queste le principali modifiche all’art. 38 della legge di Stabilità, quello relativo ai rimborsi per gli azzerati delle banche, già previste dal governo, secondo quando riferito ieri al Mef ai rappresentanti dei risparmiatori. A sorpresa all’incontro della cabina di regia ha partecipato, a fianco del sottosegretario Alessio Villarosa, anche il vicepremier Matteo Salvini, per “presidiare” il campo governativo leghista lasciato momentaneamente libero dall’assente sottosegretario Massimo Bitonci, ma anche per rimarcare l’importanza che le forze di maggioranza attribuiscono ai rapporti con gli azzerati.

cabina di regia

I ferraresi erano Marco Cappellari, presidente degli Amici Carife, Katia Furegatti e Maria Grazia Esposito per gli Azzerati, Giovanna Mazzoni e Milena Zaggia in rappresentanza dei Risparmiatori traditi. Fanno parte della “cabina di regia” costituita dal governo con i rappresentanti dei risparmiatori, con l’intento di tradurre nei tempi più brevi possibili le richieste degli azzerati in atti legislativi. Un tavolo “tecnico”, dunque, anche se il blitz di Salvini è indicativo del “doppio binario” che sarà seguito. «Si è comunque trattato di una giornata di lavoro molto sul pezzo» spiega Cappellari, che è uscito dal Mef piuttosto soddisfatto.

Le modifiche che Villarosa ha promesso d’inserire nell’emendamento da presentare in commissione vanno in effetti nella direzione auspicata dai ferraresi, in particolare sulla “rimozione” del divieto a proseguire le azioni giudiziarie. Scrivere «acconto» sul rimborso al 30% degli azionisti è considerato un passo avanti, come pure la riapertura dei dossier degli azionisti. Federconsumatori, dal canto suo, esprime soddisfazione per la conferma sullo spostamento al 30 settembre del termine per avviare le procedure e la possibilità di presentare ricorsi collettivi.

Punti da chiarire

Il punto centrale per i ferraresi è il valore delle azioni da prendere come punto di riferimento per i rimborsi. Al momento della risoluzione valeva il prezzo indicato in assemblea, 27 cent, mentre il massimo storico è stato 41 euro: una forbice molto ampia. L’orientamento del governo è di prendere in considerazione il valore medio dei dieci anni precedenti alla risoluzione, ma la proposta dei risparmiatori è tutta da scrivere.

Un elemento sul quale i ferraresi hanno molto insistito è il rifiuto dell’arbitro Consob per vagliare le richieste di rimborso. «Non ci va assolutamente bene, le sentenze dell’Acf su Ferrara sono state sempre negative» ha ribadito Furegatti, mentre gli Amici hanno sostenuto la necessità di un meccanismo di rimborso automatico, senza oneri diprova di alcun tipo. Altra idea sostenuta dai ferraresi è chefino a 40mila euro il rimborso agli azionisti sia al 100%, riservando il 30% agli altri.

mosse conclusive

Entro una settimana i risparmiatori dovranno far pervenire le nuove e definitiva proposte di modifica, che andranno inserite in un emendamento già in Commissione finanze.

Stefano Ciervo

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