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Fondazione carife in crisi 

Si arena il salvataggio di Palazzo Crema No di Fondazione Roma

Si arena il salvataggio di Palazzo Crema No di Fondazione Roma

La Fondazione Roma rinuncia al salvataggio della Fondazione Carife, che a questo punto può sperare solo in un intervento della politica per evitare la liquidazione. Il nuovo presidente del colosso...

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La Fondazione Roma rinuncia al salvataggio della Fondazione Carife, che a questo punto può sperare solo in un intervento della politica per evitare la liquidazione. Il nuovo presidente del colosso capitolino, Franco Parasassi, ha infatti pubblicato sul sito una lettera nella quale ricostruisce la vicenda dell’offerta per la fusione con Ferrara, del braccio di ferro con il ministero del Tesoro che chiedeva la sostituzione del presidente “storico” Emmanuele Emanuele, il cui mandato era scaduto; e infine la nomina dei nuovi vertici.

Irreversibile crisi

Alla fine le parole che gelano i ferraresi: «Poiché, tuttavia, il Ministero stesso ha insistito che il consiglio di amministrazione della Fondazione Roma, che aveva tentato di salvare le finalità cui è preposta una Fondazione in crisi (Ferrara, ndr), in ciò operando come avrebbe dovuto fare il Ministero, dovesse cessare nell’operazione di salvataggio ed essere sostituito per scaduto mandato, tale sostituzione è stata operata determinando l’irreversibile crisi della Fondazione di Ferrara». I romani gettano la spugna, dunque, e non concedono speranze a Palazzo Crema, che in effetti, dopo aver bussato ad ogni porta e lanciato appelli al mondo Acri, si era concentrata sull’offerta dell’allora presidente Emanuele.

speranze al lumicino

La Fondazione Carife, come noto, non dispone più di entrate significative dopo l’azzeramento della partecipazione in Carife, che non è assimilabile a quella dei piccoli azionisti e quindi rimborsabile. Dovendo far fronte ad impegni finanziari rilevanti, come la rata dell’acquisto di Palazzo Crema comprato dal Comune, non è in grado di fare il bilancio 2019 senza aiuti esterni. Nella Finanziaria 2018 dovevano essere inseriti sgravi fiscali in grado di stimolare le Fondazioni bancarie ricche a salvare quelle in difficoltà, ma l’emendamento venne bocciato all’ultimo momento. Senza interventi di questo genere, sembra molto difficile che qualcuno si faccia avanti, anche se in queste settimana il risiko delle fusioni nel mondo Acri è ripartito. Entro fine anno una decisione andrà presa.

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