Ladri senza cuore, rubati computer e furgone alll'associazione Mantello
Non si sono fermati davanti a nulla e non hanno fatto sconti nemmeno all’Emporio il mantello, istituzione di volontari creata per dare sussidi alle persone più bisognose.
FERRARA - Ladri davvero senza cuore. Non si sono fermati davanti a nulla e non hanno fatto sconti nemmeno all’Emporio il mantello, un’istituzione di volontari creata per dare sussidi alle persone più bisognose della città.
Furto nella notte
Ad accorgersi del furto sono stati alcuni volontari dell’associazione ieri mattina, quando verso le 8.30 doveva prendere il furgone, un Fiat Iveco Daily ed andare ad Imola a caricare materiale utile raccolto dal Banco alimentare da destinare alle persone in difficoltà. Hanno subito visto che il mezzo non era più parcheggiato nell’area riservata vicino all’empio in via Mura di Porta Po. E il sospetto del furto è diventato certezza quando all’interno hanno visto che erano scomparse anche le chiavi del furgone, per mano proprio dei ladri durante le ore notturne.
L’arrivo della polizia
Ai volontari non è rimasto altro da fare che chiamare quindi al polizia denunciando quindi il furto del furgone e anche l’ingresso furtivo all’interno dell’emporio. I ladri infatti come prima azione hanno tentato l’assalto all’interno dell’attività e qui hanno aperto armadi e cassetti rovistando ovunque. Hanno sottratto un computer portatile, poi hanno portato via anche un cellulare di vecchia generazione in dotazione all’emporio e sono riusciti a trovare anche le chiavi del mezzo e con quelle si sono impossessati del furgone, cagionando oltre al danno economico anche un grave disagio organizzativo all’emporio che proprio in questi giorni è impegnato a sostenere ed assistere nuove persone in stato di disagio.
Il rammarico
L’amarezza per quanto è successo è molto ben sintetizzata da uno dei volontari dell’emporio “Il Mantello”, Francesco Colaiacovo.
«Purtroppo - dice - il furgone era molto utile per il nostro lavoro, avevamo nella serata di lunedì appena finito di scaricare merce e il giorno successivo doveva ripartire per Imola per andare a prendere della nuova merce. Siamo molto dispiaciuti e per fortuna Viale K grazie alla generosità di don Bedin, ci ha prestato il suo furgone per continuare la nostra attività. Il furgone ce lo aveva regalato un anonimo benefattore». —
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