Aree Interne Un progetto da realizzare al più presto
Convegno sulla strategia per l’area del Basso Ferrarese Il Ferrarese tra i primi posti a livello nazionale per fusioni e unioni
volano. Ieri al Centro congressi Canneviè, nel cuore del Delta, è stata presentata la strategia delle Aree Interne, finanziata con fondi Sie (fondi strutturali di investimento europei), che coinvolgerà l’Area Interna del Basso Ferrarese (Unione dei Comuni Terre e Fiumi e Unione dei Comuni del Delta Po). Con un monito: velocizzare i tempi per la realizzazione di tale progetto.
Fondi europei rivolti, come pre-requisito, a quei territori che hanno fatto la scelta dell’associazionismo amministrativo in generale e, in particolare, delle unioni fra Comuni. Pre-requisito perfettamente rispondente al nostro territorio regionale ed a quello ferrarese in particolare, che con le unioni e le fusioni dei Comuni ha compiuto la scelta - ritenuta lungimirante - dell’ottimizzazione organizzativa della programmazione strategica.
il dibattito
Dopo i saluti di Nicola Rossi, portavoce Area Interna del Basso Ferrarese, e del sindaco di Codigoro padrona di casa, Alice Zanardi, sono intervenuti rappresentanti del Comitato nazionale Aree Interne e dirigenti della Regione, che hanno illustrato la Snai (Strategia nazionale Aree Interne), poi analizzato lo stato dell’arte della riorganizzazione amministrativa a livello nazionale e regionale (con riferimento al Ferrarese che tra unioni e fusioni realizzate e work in progress è ai primi posti in Italia). Luce poi sulla strategia delle Aree Interne, che garantirà a queste riorganizzazioni territoriali preziosi fondi per lo sviluppo.
nel ferrarese
A livello locale la Snai è al termine del primo step di progettazione, ora passerà al livello della concretizzazione. Importante il passo in avanti dell’Unione Delta del Po che, per rispondere alle esigenze di riorganizzazione e associazione importi come pre-requisito della Snai, per potersi misurare con l’Unione Terre e Fiumi (al contrario molto attiva è strutturata), dopo essere stata a lungo “dormiente” in un anno si è attivata cambiando lo statuto e ponendo le basi per associare due servizi (Protezione civile e catasto). Queste mosse politiche hanno consentito ai loro territori di poter accedere ai finanziamenti Snai.
Stefano Farina ha illustrato il concept dell’Area Interna del Basso Ferrarese, basato sull’idea di “ponte”: un ponte ideale che dovrà unire le strategie dei territori, fra loro collegate con l’obiettivo di migliorare il territorio stesso cambiandolo, mettendosi insieme in gioco, per costruire ponti progettuali sull’aspetto della mobilità e della promozione turistica e culturale, che uniscano la città al litorale ma anche ponti sociali, generazionali e sanitari. L’assessore regionale Patrizio Bianchi, nel sottolineare l’importanza di un progetto di questo tipo in una zona non marittima o montana, ha ribadito la necessità di arrivare in fretta alla fase di realizzazione. —
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